Teatri di guerra e violenze. A Napoli ormai gli ospedali ne sono travolti, e l’altra notte è toccato (ancora) al Vecchio Pellegrini. Il personale sanitario sempre nel mirino di teppisti e balordi, quasi fosse un “nemico” da abbattere. Un copione triste che si replica con cadenza sempre maggiore.
È stato un sabato di ordinaria follia in diversi punti della città (degli altri casi parliamo nella pagina a fianco), ma l’inferno scatenato all’interno dell’ospedale della Pignasecca conquista il triste primato negativo nella “compilation” finale: due infermieri in servizio al pronto soccorso aggrediti e picchiati brutalmente dal figlio di un paziente ricoverato d’urgenza e poco dopo deceduto. Quasi che a stroncargli la vita fossero stati i camici bianchi.
Ricostruiamo la sequenza dei fatti come emerge dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. Intorno alle due al Vecchio Pellegrini giunge dai Quartieri Spagnoli un’ambulanza del 118 con a bordo un 64enne poco prima colto da infarto: le condizioni dell’uomo appaiono subito gravissime, e – purtroppo – pochi minuti dopo l’ingresso in ospedale il suo cuore ha cessato di battere.
























