Sono quattro le famiglie che non si trovano. Una vittima accertata. Il resto rientra nell’algido limbo dei dispersi. Solo dopo mezzogiorno, dalla colata di massi, melma e terriccio, tra i tronchi degli alberi abbattuti come birilli dalla frana spunta l’estremità di un braccio. Appartiene a una donna. Sotto una pioggia ancora battente i soccorritori iniziano a scavare, ma non c’è più niente da fare.
È Eleonora Sirabella, 31 anni, la prima vittima accertata della frana di Casamicciola. Originaria di Lecco Ameno (Napoli), abitava con il fidanzato. Solo in serata si è riusciti a darle un’identità – il corpo lacerato dalla furia distruttrice del fango, il volto incorniciato da lunghi capelli biondi sfigurato. In un primo momento si pensava che il corpo fosse di Nina, una donna bulgara di 57 anni che continua a essere inserita nella lista dei dispersi. Legata a un ristoratore dell’isola che aveva conosciuto quando in passato veniva a lavorare nel settore turistico, Nina si era trasferita in Germania con il compagno, ma tornava ciclicamente a Ischia perché sognava la cittadinanza italiana. Il ritrovamento del cadavere di Eleonora Sirabella, alle prime luci dell’alba, è avvenuto in piazza Maio, una delle zone immediatamente battute dai soccorritori. In quel momento operavano già una cinquantina, tra carabinieri, vigili del fuoco.
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