19.39 Mosca, distrutto deposito di armi inviate da Usa-Europa
Mosca ha annunciato di aver distrutto a Leopoli, in un attacco missilistico, un deposito di armi inviate da Usa ed Europa agli ucraini.
19.36 Il New York Times: Kiev potrebbe aver usato bombe a grappolo
19.04 Kiev: segnali di offensiva russa nella zona orientale
“Si registrano segnali dell’inizio di un’operazione offensiva nella parte orientale dell’Ucraina”. Lo riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine (Apu), secondo cui Mosca “si prepara alle provocazioni con l’uso di aerei dell’esercito nelle aree di confine tra Russia e Ucraina, in particolare nel tentativo di colpire obiettivi civili”. “Il nemico continua a bloccare parzialmente Kharkiv e a distruggere le aree residenziali della città con il fuoco dell’artiglieria”, riporta lo Stato maggiore di Kiev, riferendo di un “dispiegamento osservato negli eliporti della regione di Belgorod”, nella Russia occidentale, vicino al confine ucraino. L’informativa prevede poi che continueranno i tentativi delle truppe russe di avanzare nelle direzioni Izyum-Slovyansk e Izyum-Barvinkove.
18.56 L’Ue condanna bombardamenti “indiscriminati” sui civili
L’Unione europea ha condannato i bombardamenti “indiscriminati” sui civili operati dai russi nel corso dell’invasione dell’Ucraina, dopo che altre vittime sono state provocate dal lancio dei missili su Leopoli. “La Ue condanna il continuato, indiscriminato e illegale bombardamento di civili e di infrastrutture civili da parte delle forze armate russe” ha affermato in un comunicato il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell.
18.52 Ferito a Leopoli il bambino di 3 anni fuggito da Kharkiv
Un bambino di tre anni che era stato evacuato con sua madre da Kharkiv, è stato ferito durante l’attacco missilistico di questa mattina su Leopoli. Lo fa sapere il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, su Telegram, come riferisce Ukrinform. “Undici persone sono rimaste ferite durante i bombardamenti mattutini. Artem, di tre anni, era tra loro. Veniva con sua madre da Kharkiv in fuga dalla guerra. Ma un missile russo lo ha colpito a Leopoli. Al bambino è stata fornita tutta l’assistenza necessaria. Non è comunque in pericolo di vita”. Il sindaco ha anche precisato che altre tre persone ferite si trovano in condizioni critiche in terapia intensiva.
18.28 Morto il comandante della nave russa Kunikov
13.15 – Nabiullina, governatrice della Banca di Mosca, spiega l’effetto delle sanzioni sull’economia russa
Le sanzioni «cominciano a colpire l’economia russa» e non più solo il mercato finanziario. Vale a dire la vita quotidiana degli abitanti della federazione. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale di Mosca Elvira Nabiullina. «Il periodo in cui l’economia può vivere sulle scorte è limitato»ha sottolineato la governatrice davanti al parlamento aggiungendo che la banca centrale non «proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perché questo limiterebbe l’adattamento dell’economia» alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni. La Russia deve affrontare «nel secondo trimestre e nell’inizio del terzo», «cambiamenti strutturali della sua economia» a seguito delle sanzioni imposte dopo il conflitto in Ucraina, cambiando il suo «modello di business» sono sempre le parole di Nabiullina secondo la quale «è finito il tempo in cui l’economia può vivere di riserve». Qui l’articolo completo di Claudio Del Frate.
Ore 13.00 – Tre vittime a Kharkiv
È di almeno 3 morti e 3 feriti il bilancio di un attacco che ha colpito oggi una zona residenziale di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina. Lo riferiscono giornalisti di Associated Press sul posto, precisando che una delle persone rimaste uccise è una donna che sembra stesse andando a prendere l’acqua sotto la pioggia: è stata trovata distesa a terra, insaguinata, con una tanica d’acqua e un ombrello vicino al corpo.
Ore 12.14 – Due prigionieri britannici sono comparsi sulla tv russa e chiedono di essere scambiati con
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca. I due si rivolgono al premier Boris Johnson e chiedono di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Medvedchuk, intanto, ha lanciato a sua volta un appello, su Telegram, rivolgendosi al presidente ucraino Voldymyr Zelensky e a quello russo Vladimir Putin: propone di essere liberato in cambio di alcuni soldati o residenti di Mariupol catturati. «Chiedo di farmi scambiare dalla parte ucraina con i difensori di Mariupol e i suoi residenti che stanno lì e non hanno possibilità di uscire in sicurezza attraverso i corridoi umanitari», dice l’oligarca in un video. In precedenza, anche la moglie di Medvedchuk aveva fatto appello a Putin perché negoziasse la liberazione del marito nell’ambito di uno scambio di prigionieri.
09.48 Appello del sindaco di Zaporizhzhia: hanno rapito mio figlio 16enne
Il figlio di 16 anni del sindaco di Zaporizhzhia, Oleh Buriak è stato rapito dai soldati russi al checkpoint di Vasylivka mentre tentava di evacuare da Melitopol. Lo rende noto lo stesso Buriak, aggiungendo di non sapere dove si trovi il figlio. ”Mio figlio è stato rapito. Faccio appello alla comunità europea, all’umanità intera: aiutatemi. Fatelo sapere al mondo intero”, ha detto il sindaco.
09.46 L’intelligence britannica: la resistenza di Mariupol ha bloccato i russi
La resistenza delle forze ucraine a Mariupol ha “messo duramente alla prova” le forze russe ed ha deviato verso la città uomini e attrezzature, rallentando l’avanzata di Mosca in altre aree del Paese. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Allo stesso tempo, prosegue il rapporto, le operazioni russe per conquistare la città comportano “costi notevoli” per i suoi residenti, con grandi aree di infrastrutture distrutte e un numero notevole di vittime.
09.31 Nuovi bombardamenti: distrutta anche ferrovia di Dinipro
La ferrovia di Dnipro è stata distrutta a causa degli attacchi di stamattina nel distretto di Pavlograd. Lo ha reso noto Valentyn Resnichenko, governatore della regione di Dnipro, dicendo che due persone sono rimaste ferite in seguito all’attacco nel distretto Synelnykiv.
09.28 L’Ucraina non cederà territori per fermare la guerra
Ucraina non cederà “proprio territorio” nell’est per porre fine al conflitto armato con la Russia: lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista rilasciata all’emittente americana Cnn prima di nuovi raid di Mosca nella notte su piu’ città, anche Leopoli, vicina al confine con la Polonia. Il capo di Stato ha fatto riferimento alla regione orientale del Donbass, in parte già dal 2014 sotto controllo russo, come pure la penisola meridionale di Crimea.Nel corso dell’intervista alla Cnn, Zelensky ha ribadito l’invito al presidente americano Joe Biden a recarsi in visita a Kiev. “E’ il leader degli Stati Uniti”, ha detto, “e per questo dovrebbe venire a vedere”.
8.23 Bombardata la regione di Leopoli
Quattro missili hanno colpito questa mattina la regione di Leopoli, vicino al confine dell’Ucraina con la Polonia. Lo ha scritto il governatore Makysm Kozytskyi su Telegram, ripreso dai media internazionali, invitando i civili a restare nei rifugi. Gli inviati della Bbc hanno riferito di avere visto almeno cinque esplosioni nella parte occidentale della città, “un denso fumo nero e grigio si sta alzando”. L’allarme antiaereo ha suonato per 45 minuti prima dell’esplosione, molte persone erano per strada.
8.20 Cinquemila bambini deportati in Russia
Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista.
07.50 In rete immagini del Moskva
Circolano in rete alcune foto di una nave ammiraglia che potrebbe essere Moskva – la nave della flotta russa affondata dopo un attacco dell’Ucraina. OSINTtechnical – un account che condivide immagini di intelligence ha scritto: “Non posso verificarne l’autenticità, ma questo è un incrociatore di classe Slava, e non penso che ce ne sia stato uno distrutto in questo modo prima” del Moskva
00.31. Intelligence ucraina: “Improbabile l’uso di armi nucleari”
Kirill Budanov, capo della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, ritiene improbabile l’uso di armi nucleari da parte della Russia. Lo ha detto parlando al Telethon, ripreso dai media ucraini. “Calmatevi tutti, è solo una minaccia. Anche se Putin perdesse la testa e cercasse di farlo, anche tecnicamente non è così facile da fare. Sì, potrebbe provare a farlo, ma è improbabile che lo farà. Questo è un elemento di contrattazione, un elemento di ricatto verso il mondo intero, e tutti lo hanno capito”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia utilizzerebbe armi nucleari solo in caso di attacco al territorio russo ma la Nato continua a ritenerla una minaccia reale.
00.43 Ong: “150 bambini portati via da Mariupol con la forza”
Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori. “L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform. Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.Esiste poi un allarme sanitario per i bambini rimasti nella città sotto assedio: “Stanno morendo di fame”.
00.45 Il governatore di Kharkiv: “Contrattacco ucraino: riconquistati alcuni paesi”
iLe forze armate ucraine hanno riconquistato alcuni paesi nella regione di Kharkiv. Lo ha comunicato su Telegram il governatore della regione, Oleg Sinegubov: si tratta dei paesi di Bazaliivka e Lebyazhe e di una parte di Kutuzivka. Inoltre, ha scritto, sono avanzati nel paese di Mala Rohan. Secondo l’analisi di Phillips O’Brien, docente di studi strategici a St Andrews in Scozia e citato da Le Monde, questo potrebbe significare un contrattacco verso le linee di approvvigionamento dell’esercito russo, e potrebbe creare problemi alla logistica russa proveniente dalla regione di Belgorod.
01.24 Mariupol,russi chiudono città in ingresso-uscita
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che la città assediata sarebbe stata chiusa all’ingresso e all’uscita, avvertendo che gli uomini che restano in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Lo riporta la Cnn, che ha sottolineato di non aver potuto verificare la dichiarazione in modo autonomo. Il consigliere su Telegram ha detto anche che i russi hanno cominciato a distribuire dei pass per muoversi all’interno della città assediata e ha pubblicato una foto di centinaia di abitanti di Mariupol in fila per ottenere i permessi.
01.59 Zelensky: “Armi in ritardo sono un permesso ai russi di ucciderci”
Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”. “Stiamo facendo di tutto per garantire la difesa – afferma Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -. Siamo in costante contatto con i partner. Siamo grati a coloro che aiutano davvero con tutto ciò che possono. Ma coloro che hanno le armi e le munizioni di cui abbiamo bisogno e ritardano nella loro fornitura devono sapere che il destino di questa battaglia dipende anche da loro. Il destino delle persone che possono essere salvate”. “Il 53mo giorno di guerra – continua il presidente ucraino – è finito e da 53 giorni aspettiamo risposte su alcuni punti delle nostre richieste di armi. E alcune risposte sono formulate in modo che la consegna possa iniziare solo a maggio. Parlo direttamente in questi casi: ogni ritardo nelle armi, ogni ritardo politico è un permesso per la Russia di togliere la vita agli ucraini. Così la interpreta la Russia. Nella realtà non dovrebbe essere così”. Un appello che arriva all’indomani della minaccia russa all’Italia: “Conseguenze imprevedibili per chi arma Kiev”.
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