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“La discussione sul limite di mandati produce mal di pancia comprensibili. È un principio forte e un’intuizione giusta, e Beppe Grillo lo ha ribadito in un post. Ma resta un principio ispiratore, che la politica non è una professione ma una vocazione. Secondo me questa regola ha un fondamento che va mantenuto, ne vorrei discutere con Grillo, ma ragionerei sul trovare qualche volta delle deroghe. Una deroga a Di Maio? Adesso non personalizziamo, a tempo debito faremo le valutazioni del caso”. Così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La 7, nel giorno in cui un’ordinanza del Tribunale di Napoli ha sospeso in via cautelare le modifiche allo statuto e la sua successiva nomina a presidente lo scorso agosto.

