Il Green pass non ha scadenza per i vaccinati con tre dosi, ma tra meno di due mesi non sarà più necessario in molte attività. Salvo proroghe, che sono molto probabili per prolungare l’obbligo fino alle porte dell’estate. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, fa questa sintesi: «Prima calano contagi, ricoveri e decessi, prima il Green pass potrà scomparire, ma è difficile dire quando questo succederà». Partiamo dalla frase di ieri del presidente del Consiglio, Mario Draghi: «Presto scriveremo un calendario dell’eliminazione delle restrizioni». Bene, ma ad oggi per un vaccinato sono praticamente già scomparse tutte le limitazioni. L’11 febbraio, salvo sorprese, torneranno anche le discoteche e i concerti.
Si è già esaurito l’effetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50 e della diffusione del Green pass per convincere a immunizzarsi i no vax maggiormente a rischio di ricovero. In tutta Italia le prime dosi tra gli adulti sono rare, «abbiamo molti slot liberi, in pochi si presentano», osserva Enrico Di Rosa, dirigente di una delle Asl più grandi del Paese, la Roma 1. Le parole di Draghi confermano che il 31 marzo non ci sarà la proroga dello stato di emergenza. Ma l’obbligo del Green pass decadrà? Per gli over 50 che dovranno esibire il Green pass rafforzato (da vaccino o superamento dell’infezione) non ci saranno cambiamenti: il decreto legge che lo ha introdotto fissa la scadenza al 15 giugno. Però un’altra serie di attività, in cui oggi è necessaria la certificazione verde, vedranno cessare l’obbligo.
























