Più risorse economiche, più spazi per le assunzioni, più semplificazioni. Sono questi i punti dell’intesa raggiunta nelle scorse settimane al termine dell’incontro tra Governo e Anci, che si è svolto Palazzo Chigi.
L’accordo suggella il lavoro tecnico che si è svolto nelle scorse settimane. Esso si traduce in un pacchetto di interventi normativi tesi a superare le criticità oggi esistenti e a soddisfare la domanda di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali e all’esigenza di assumere personale e professionalità tecniche qualificate, necessità emersa ancora più chiaramente in correlazione all’aumento agli impegni che il Paese ha assunto con il Pnrr.
Una risposta composita, da attuare in via normativa e in parte amministrativa, che consentirà a Comuni, cosi come alle Città Metropolitane e Province nei prossimi cinque anni, durante l’arco del PNRR, di disporre di ulteriori canali di acquisizione delle professionalità necessarie. Marano e i tanti comuni in dissesto e pre-dissesto del Meridione hanno solo questa possibilità per potersi mettere in corsa. La situazione, sul fronte del personale, è ormai disastrosa: in servizio, a Marano, ci sono poco meno di 90 dipendenti. L’ente ormai non riesce a garantire un bel nulla. Senza il potenziamento dell’organico, seppur a tempo determinato, nulla potrà essere fatto. Continueremo a lamentarci in eterno. Le misure saranno contemplate nella legge di Stabilità, ma i comuni saranno in grado di intercettare queste risorse? Marano lo farà o dormirà come sempre? Pochi giorni fa l’ente ha perso altre due figure professionali, decedute entrambe. Tra cui Francesco Pellecchia, memoria storica dell’ufficio tecnico comunale. Era il profondo conoscitore di mappe, piano regolatore, elenchi di beni confiscati e sequestrati. La sua dipartita peserà tantissimo anche sotto il profilo professionale.
Il pacchetto prevede, tra le altre, le seguenti misure:
- Nuovi spazi assunzionali per i Comuni che realizzano interventi del PNRR
Si creano nuovi spazi assunzionali per contratti a tempo determinato e si scavalca il vincolo della non superabilità della spesa sostenuta nel 2009
A ciò si aggiunge che a partire dal 2022 sono previste importanti e crescenti risorse finanziarie in favore dei Comuni. - Fondo per piccoli Comuni
Si istituisce un Fondo di 30 milioni per piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti, che, nonostante i nuovi spazi assunzionali resi disponibili, non abbiano risorse finanziarie utilizzabili. - Fondo per Comuni del Sud
Si stanziano 67 milioni per assunzioni di professionisti e esperti da destinare a Comuni nel Mezzogiorno.
























