Napoli, polemiche sulle Luci Natalizie. Parla Fabrizio Luongo (vicepresidente Camera di Commercio)

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NAPOLI Sono 140 i chilometri delle strade di Napoli, insieme a 32 piazze, che saranno illuminate dalle luminarie natalizie finanziate dalla Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Ciro Fiola. Nonostante l’iniziativa lodevole sono fioccate comunque numerose critiche sui social – ma anche da parte di qualche esponente politico – sull’estetica di alcune delle installazioni oltre che sul costo, secondo alcuni eccessivo, della gara per il noleggio delle luci della Criscuolo Srl, azienda specializzata nel settore delle luminarie che ha fornito anche Salerno delle sue tradizionali “luci d’artista”.  A dissipare ogni dubbio sull’operato dell’ente camerale ci ha pensato il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Napoli, Fabrizio Luongo.

Vice-presidente Luongo, si aspettava tutte queste critiche?

«C’è una bellissima poesia di Raffaele Viviani interpretata da Nino Taranto chiamata “Campanilismo”. Racconta alla perfezione quanto accaduto con le luminarie: noi napoletani rosichiamo di noi stessi, mentre nel resto del Paese ci si vanta delle proprie gesta.»

Imprenditori e commercianti invece si sono detti soddisfatti?

«La Camera di Commercio è finanziata dalle imprese attraverso le quote di diritto annuale: si tratta mediamente di 54 euro all’anno. Tutte le imprese iscritte sono entusiaste dell’iniziativa, quando stiamo ancora ultimando le installazioni. Al momento le critiche pervenuteci da parte di alcuni cittadini – vado a memoria- sono state dapprima riferite ai tempi prematuri d’installazione, non considerando che parliamo di installazioni per 140 chilometri, su 10 municipalità, che sono in pratica 10 comuni diversi. Abbiamo iniziato il 3 settembre. Con 15 giorni di blocco dei lavori causa maltempo, riusciamo giusto in tempo per sabato a montarle tutte. Si è partiti prima dalla periferia, per poi arrivare al centro. Il disagio che vive il cittadino è dovuto al fatto che, al momento, osserva dei tralicci, quando in realtà le luminarie potranno essere apprezzate o criticate realmente a partire dall’accensione di sabato. Fermo restando che il grado di successo dell’iniziativa ci sarà dato dal riscontro che avremo dalle imprese.»

Quindi sulle luci natalizie Napoli insegue Salerno?

«Rispetto alle luci d’artista di Salerno bisogna fare un distinguo. Queste, che sono al 15esimo anno, sono pagate dai contribuenti, anche napoletani, in quanto finanziate perlopiù dalla Regione Campania. Una bella iniziativa ma differente rispetto a quella di Napoli dove le luminarie sono pagate dalla Camera di Commercio con i fondi delle imprese. C’è stata una campagna di ascolto verso quest’ultime, insieme con le associazioni di categoria, che ci hanno segnalato le principali strade con la maggior presenza di attività commerciali. Abbiamo cercato di creare anche un equilibrio sulla collocazione delle luci, coprendo tutti i quartieri in maniera capillare.»

Parliamo di costi: 2,270 milioni di euro non rappresentano una spesa eccessiva?

«Il budget iniziale previsto era di tre milioni. E’ stato fatto un bando attraverso quella che in termini di procedura si chiama gara europea e quindi sottoposto a determinate regole: come la pubblicazione per 60 giorni, una certa visibilità attraverso i canali del MEPA – la piattaforma di pubblico acquisto della PA -, chi vi partecipa deve presentare il certificato antimafia ed il documento di gara unico europeo. Specifico che non si tratta di un finanziamento europeo, ovvero di soldi pubblici dell’Unione Europea, erogati dalla Commissione. Anche su questo è stata fatta molta confusione. Sono tutti soldi della Camera di Commercio. Chi ha fatto da centrale di committenza, quindi ha controllato l’intera regolarità della gara, è stato l’ente Città Metropolitana di Napoli che, in base ad un accordo di collaborazione, ha fatto da tutor per l’espletamento del bando affinché la Camera non commettesse errori, venendo anche pagata 10mila euro come riscontrabile nella determina dirigenziale camerale per l’approvazione degli atti di gara. Consideri, inoltre, che per ricoprire di luminarie via Duomo, che è lunga circa un chilometro e mezzo, ci vogliono tra i 16 e i 20mila euro.»

Come risponde al fatto che una sola azienda ha presentato un’offerta?

«Non dimentichiamo che la stessa gara, gemella di quella di quest’anno, l’anno scorso andò deserta. L’offerta che è arrivata, non sapendo fosse l’unica, è stata di 2,3 milioni. Se l’azienda avesse saputo di essere l’unica partecipante alla gara avrebbe offerto 2 milioni e 900mila euro. Con 2,3 milioni ha realizzato comunque i 130 chilometri che avevamo concordato.»

Si aspettava delle opere migliori da parte dell’azienda vincitrice?

«Non si tratta di luci d’artista ma di luminarie di Natale. E’ l’impresa che sceglie il tipo di attrezzature e le installazioni da utilizzare.»

Il Comune ha plaudito alla vostra iniziativa?

«Il sindaco e tutta la Giunta sono molto riconoscenti, tant’è vero che sabato alle 17.00 ci sarà una cerimonia di accensione davanti alla stampa, con il sindaco in persona. Il sindaco Gaetano Manfredi ci ha comunicato che abbiamo fornito un supporto alla città, supplendo ad una carenza che per mancanza dei tempi tecnici la nuova Giunta non sarebbe stata in grado di ottemperare. Alla cerimonia saranno presenti oltre al sindaco, anche il Prefetto e il Soprintendente. La Soprintendenza ha vagliato tutti i progetti prima dare il via libera alle installazioni. C’è stato detto un solo no per il Babbo Natale di Piazza Vittoria.»

Ci saranno altre iniziative simili per le imprese e il Natale?

«La Camera di Commercio non ha finito qui le attività promozionali per il Natale. Lo annunceremo sabato: faremo un altro bando per creare animazioni territoriali sulle 10 municipalità: burattini, mangiafuoco, babbi Natale, folletti, destinati alle strade illuminate dalle luminarie e non solo. Ci sarà anche una sorpresa per quanto riguarda le riproduzioni olografiche di cui vi parleremo sabato.»

Insomma, rilanciate nonostante le critiche?

«Si poteva fare meglio? Sì, ma chi non fa non sbaglia. Le poche lamentele scritte che ci sono arrivate sono quelle degli imprenditori che non hanno visto la presenza delle luminarie nella propria strada. L’anno prossimo con 3,5 milioni di budget, facendo la gara a febbraio e consentendo all’operatore economico vincitore di costruire attrazioni nuove, riusciremo a coprire anche le strade dove non siamo arrivati quest’anno.»

 

© Copyright Emiliano Caliendo, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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