Ormai vanno porta a porta, puntano i cantieri, anche per le semplici ristrutturazioni. Puntano ai lavori del bonus casa. Pizzo vecchia maniera, di quello violento, predatorio: «Dov’è il capo? Chi è che conduce il cantiere? Mettetevi apposto, altrimenti da domani è meglio che non vi presentate… conosciamo tutto dell’azienda, vi facciamo saltare in aria…». Stesso refrain di sempre, con la differenza che – dopo i mesi della pandemia -, le richieste di estorsione sono letteralmente esplose. La camorra, talvolta in difficoltà con il traffico di droga, con le forze di polizia più incisive rispetto al passato, ha virato (a Napoli e in provincia) decisamente sulle estorsioni, edilizia in primis. E sul riciclaggio: agenzie di scommesse, bar, caffetterie, supermercati. Un fiume di denaro sporco che si muove e diventa legale. Le interdittive antimafia (numerose quelle emanata negli ultimi anni) non bastano a fermare il fenomeno.
Napoli e provincia, bonus edilizia e racket: la camorra punta ai cantieri. Boom di richieste estorsive
1.626 Visite
























