All’ufficio tecnico di Marano si sono accorti (guarda un po’) che qualcosa non quadra sull’edilizia. La dirigente impone sorteggi ogni 15 giorni per le verifiche

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All’ufficio tecnico, chissà come mai, qualcuno si sarà accorto che in tema di controlli delle pratiche edilizie (Scila, Cia, Cil, Sca) non tutto fila per il verso giusto. Da tempo ribadiamo che in città è un fiorire di abusi edilizi. Non abusi tout court, ma abusi derivanti essenzialmente dal mancato rispetto di quanto prodotto e indicato nelle pratiche protocollate al Comune. Il trucco è semplice: dichiarare cose diverse da ciò che si realizza in pratica, essendo forti del fatto che, al di là di qualche verifica formale degli atti (quelli presentati agli uffici competenti) difficilmente seguirà anche un controllo (vero) sul luogo dei lavori.

E allora la dirigente Mucerino, evidentemente allertata da qualcuno o solo per fare un po’ di scena, ha deciso che dal 1 agosto le suddette pratiche edilizie dovranno essere controllate, nella misura minima del 10 per cento, attraverso un sorteggio pubblico. La Mucerino (lo scopre solo ora?) si richiama alle leggi anticorruzione dell’ente e alla legge regionale (datata) sull’edilizia. Entro i primi 15 giorni di ogni mese avverrà un sorteggio alla presenza del geometra Silvestri (è un po’ il Giovanni Napoli dell’Urbanistica), del dipendente Di Palma Ernesto e della Mucerino, dirigente dell’area tecnica. Un sorteggio alla presenza di almeno altre due persone che dovranno testare la regolarità delle procedure e invitare la municipale ad adempiere alle successive verifiche sul campo. Una procedura, quella del sorteggio, che con ogni probabilità farà la fine di altre: andrà in naftalina nel giro di poco tempo. Vedremo.

Più o meno ciò che accadde due anni fa con le pratiche di condono edilizio, che su disposizione dei commissari straordinari dovevano (lo si fece per pochissimo tempo in realtà) essere controllate a puntino per scoprire eventuali magagne, tra cui il mancato pagamento dei bollettini per oneri di urbanizzazione e oblazioni. Qualche magagna fu pure individuata, ma non si fece mai realmente sul serio e nemmeno i carabinieri, che all’epoca raccolsero la denuncia mediatica del nostro giornale e le dichiarazioni di un ex dirigente comunale (De Biase Mimmo), riuscirono a scoprire e a capire tutto ciò che c’era sotto e che noi raccontammo (attraverso molti articoli) nei minimi dettagli.

Cambiata l’amministrazione, la vicenda finì lentamente nel dimenticatoio. Il Comune ha poi nominato (dopo quasi due anni) alcuni esperti esterni deputati ai controlli. Ma sono controlli di routine e poco altro. Il marcio, con tecnici del territorio chiamati a verificare gli atti, se anche ci fosse mai uscirebbe fuori. Statene certi.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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