Cina o Premier, anche Dries pronto a lasciare Napoli. Il nodo è sempre lo stesso: il Napoli vuole spendere meno di quanto richiesto dal giocatore

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Foto LaPresse - Gerardo Cafaro 18/10/2015 Napoli (Italia) Sport Calcio SSC Napoli vs ACF Fiorentina Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "San Paolo" Nella foto : Esultanza Mertens dopo il goal di Higuain Photo LaPresse - Gerardo Cafaro 18 October 2015 Naples (Italy) Sport Soccer SSC Napoli vs ACF Fiorentina Italian Football Championship League A TIM 2015 2016 - "San Paolo" Stadium In the pic: Exultation Mertens
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La proposta l’aveva fatta proprio lui, allenatore e manager del Tianjin Quanjian. Fabio Cannavaro voleva Dries Mertens nella sua squadra neopromossa nella Super League cinese, ma l’ex capitano dell’Italia a metà gennaio chiuse la trattativa appena seppe che De Laurentiis non avrebbe ceduto quello che era diventato il centravanti del Napoli dopo l’infortunio di Milik, con un rendimento molto elevato. Cannavaro avrebbe preso l’ex milanista Pato. Ma la Cina non è uscita dai pensieri di Mertens, perché il contratto offerto dal Tianjin Quanjian sarebbe stato pari a quello da 16 milioni firmato dall’altro belga Witsel, il centrocampista che nella precedente estate era stato trattato dalla Juventus e dal Napoli. «Avrei messo a posto la mia famiglia per sempre», avrebbe dichiarato l’azzurro a mercato concluso, quando sembrava che fosse imminente, o comunque molto probabile, il rinnovo del contratto.
Invece, lo scenario è cambiato nel corso di poche settimane. L’intesa su un accordo a circa 3 milioni era stata virtualmente raggiunta: il doppio rispetto all’attuale ingaggio, concordato nel 2013, quando De Laurentiis e il direttore sportivo Bigon prelevarono il belga dal club olandese del Psv Eindhoven e lo misero a disposizione del neo allenatore Benitez. Ma poi Dries ha cominciato a segnare valanghe di gol e ha deciso di rivedere la richiesta. A quel punto, la trattativa si è interrotta. Era stata portata avanti da De Laurentiis, dall’amministratore delegato Chiavelli e dal direttore sportivo Giuntoli con due avvocati di Bruxelles, Stijn Francis e Laurens Melotte, titolari dello studio Stirr Associates. Mertens si è rivolto ai due professionisti per avere indicazioni e si è fatto rappresentare nella trattativa con Fabio Cannavaro e nell’incontro con un manager del Chelsea a Londra, a fine dicembre, perché l’azzurro è entrato anche nei progetti di Conte. La Premier è l’altro grande obiettivo di Dries, però al momento l’offerta, la grande offerta, non c’è. E così il giocatore, che non ha perso una sola battuta a Napoli diventando il capocannoniere della squadra, è stato sondato anche da altri procuratori italiani e stranieri, latori di presunte proposte. C’è un punto che, al di là dell’età di Mertens (compie 30 anni il 6 maggio), condiziona l’avvio di qualsiasi trattativa: tra quindici mesi il giocatore sarà svincolato e già dal primo febbraio 2018 potrebbe firmare per un altro club, pur restando a Napoli fino al termine della prossima stagione.

Non sono da escludere ripensamenti e riaperture da parte di Dries, che comunque dovrebbe ridurre la nuova richiesta (supera i 4 milioni) perché il Napoli non intende andare oltre una certa cifra, comprensiva di bonus, per questioni di bilancio. In questo momento il giocatore è distante dal Napoli, anche perché improvvisamente si è trovato da solo nella bella casa di Posillipo. La moglie Kate è tornata in Belgio, ufficialmente perché ha impegni professionali (conduce programmi televisivi), ma c’è una crisi familiare che il giocatore ritiene difficile da risolvere restando qui.

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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