
Nei collegi della Campania, che eleggerà 60 deputati e 29 senatori, sarà sfida all’ultimo voto tra i big dei partiti che non riusciranno a strappare una candidatura in un collegio plurinominale, dove è più alta la possibilità di essere eletti poiché i seggi sono assegnati con il sistema proporzionale. Sono ore frenetiche, come da tradizione, quelle che precedono l’ufficializzazione delle candidature. Ore fatte di trattative, telefonate e riunioni ad oltranza. A Napoli nord, da Giugliano a Nola, da settimane si rincorrono rumors e indiscrezioni. Il Partito democratico – salvo sorprese – dovrebbe schierare Lello Topo, ex sindaco di Villaricca e attuale consigliere regionale, nel collegio uninominale del Senato.
Del resto il diktat dei vertici del Nazareno è di quelli che non lasciano margini alle interpretazioni: i consiglieri regionali devono portare acqua al mulino del partito, impegnato in una delle sfide più difficili degli ultimi anni. In parole povere, ognuno dovrà guadagnarsi sul campo l’elezione in parlamento. Collegio blindato, invece, per un altro dem: il parlamentare uscente Massimiliano Manfredi, che dovrebbe essere candidato nel collegio plurinominale che da Nola – feudo elettorale di Manfredi – si estende fino a Castellamare di Stabia. Un collegio ritenuto sicuro da gran parte degli addetti ai lavori.
In casa Pd non è stato ancora sciolto il nodo sulla possibile candidatura di Giovanni Porcelli, l’ex sindaco di Mugnano, fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca, che negli ultimi due anni e mezzo ha ricoperto il ruolo di presidente di Soresa. Porcelli ha già rotto gli indugi: “Se il partito vuole, sono pronto a candidarmi”, ha dichiarato nei giorni scorsi annunciando, nel contempo, il suo addio alla presidenza della società regionale per la sanità. Dove potrebbe essere candidato? Sicuramente alla Camera, forse nel collegio uninominale (Campania 1- Giugliano) dove potrebbe scontrarsi con il consigliere regionale Armando Cesaro, forzista, figlio del parlamentare Luigi, finito di recente al centro di un’inchiesta per presunti voti di scambio durante la campagna per le regionali del 2015. In un collegio plurinominale, invece, potrebbe finire un altro pezzo da novanta dell’area giuglianese: Michele Schiano di Visconti, ex sindaco di Qualiano, oggi dato in quota Fitto, l’ispiratore della quarta gamba del centrodestra.
A destra giochi più o meno fatti in Fratelli d’Italia, che alla Camera (collegio plurinominale Pozzuoli, Giugliano, Pomigliano d’Arco e Casoria) punterà su Marcello Taglialatela, volto storico della destra partenopea con un passato da assessore della giunta guidata da Stefano Caldoro. Pronto alla candidatura di “servizio” anche un altro esponente del territorio: Gennaro Ruggiero, ex consigliere comunale di Mugnano, di recente eletto nella direzione nazionale del partito della Meloni, potrebbe finire nel medesimo collegio anche se in una posizione che non gli consentirà di sperare nel salto verso i palazzi romani. Per Casapound il candidato al Senato, nell’uninominale, è Benito Lubrano, storico attivista residente a Marano. Per la Lega, invece, ampie chance di candidatura per Biagio Sequino, coordinatore provinciale dei salviniani e consigliere comunale di Calvizzano.
Non sta a guardare nemmeno il Movimento Cinque Stelle, dato in netta crescita (secondo gli ultimi sondaggi) proprio nell’area a nord di Napoli. In campo il parlamentare giuglianese uscente Salvatore Micillo, per un seggio alla Camera (collegio plurinominale), il carneade Angelo Zanfardino, l’enologo di Qualiano sconosciuto persino agli attivisti dei meet-up della zona. E ancora: la frattese Iolanda Di Stasio, candidata nel collegio plurinominale Campania Uno, e Paola Nugnes, senatrice uscente, molto nota nell’area flegrea, candidata nuovamente a Palazzo Madama in uno dei tre collegi plurinominali. Sarà della partita anche Michela Rostan, che ha in Melito e nei comuni limitrofi la sua roccaforte elettorale.
La parlamentare uscente, da qualche tempo in quota Liberi e Uguali, dovrebbe spuntarla per un seggio alla Camera (collegio plurinominale) in modo da poter bissare l’exploit di cinque anni fa, anche se in quell’occasione era candidata per il Partito democratico. Per i centristi, Area Popolare, circola invece il nome dell’ex senatore Nello Palumbo, avvocato giuglianese legato da antichi vincoli politici e di amicizia con Ciriaco De Mita.
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