“In riferimento a quanto già segnalato nella giornata di ieri sulle modalità di nomina delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici banditi dal Comune di Calvizzano, continuano a pervenire ulteriori segnalazioni che accrescono le preoccupazioni già espresse. Secondo quanto riferito da più fonti, tra i soggetti nominati quali componenti delle commissioni vi sarebbero figure che, nell’esercizio delle rispettive funzioni pubbliche, avrebbero ricevuto avvisi di garanzia per presunti reati. Inoltre, emergerebbero segnalazioni secondo cui alcuni di essi sarebbero stati coinvolti, a vario titolo, in vicende relative ad assunzioni effettuate in assenza della preventiva autorizzazione della COSFEL. Sia chiaro: il garantismo resta un principio imprescindibile e ogni accertamento compete esclusivamente all’Autorità giudiziaria. Tuttavia, qui il tema riguarda l’opportunità delle scelte compiute.
Non solo è apparsa del tutto inopportuna la modifica del regolamento dei concorsi, adottata in assenza di evidenti ragioni di legge e orientata a privilegiare esclusivamente commissari esterni, con conseguente estromissione delle professionalità interne dell’Ente, ma appare ancora più grave l’accelerazione impressa alle procedure concorsuali sotto la gestione del Vice Prefetto Giovanni Lucchese. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che impone chiarezza: alcuni dei commissari esterni nominati avrebbero prestato servizio in Comuni nei quali lo stesso Giovanni Lucchese ha già svolto le funzioni di Commissario Straordinario. Anche in questo caso non si formulano accuse, ma è evidente che una simile concatenazione di circostanze richiede la massima trasparenza.
Non può inoltre sfuggire che il Vice Prefetto Giovanni Lucchese operi in una fase nella quale l’azione amministrativa dell’Ente deve essere improntata a criteri di stretta ordinarietà. Il TUEL, infatti, a seguito dell’indizione dei comizi elettorali, consente l’adozione dei soli atti urgenti e improrogabili. Le commissioni di concorso devono rappresentare un presidio assoluto di imparzialità, credibilità e fiducia. Proprio per questo al Vice Prefetto Giovanni Lucchese spetta il dovere di chiarire le ragioni delle scelte adottate e i criteri seguiti per le nomine.
Si rivolge, pertanto, ancora una volta formale invito al Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché vogliano attivare ogni opportuna azione di vigilanza sui concorsi in oggetto e sulle determinazioni assunte sotto la gestione del Vice Prefetto Giovanni Lucchese, verificando la piena conformità delle procedure ai principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento.” – è quanto afferma in una nota Carmela Rescigno, ex presidente della Commissione Regionale Anticamorra e beni confiscati della Regione Campania.
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