Il governo chiude a tempo record i contratti 2022-2024 per Scuola ed Enti Locali, assicurando aumenti medi di 150€ e mantenendo l’impegno sul recupero del potere d’acquisto dei lavoratori pubblici. La soddisfazione della premier: “Dopo anni di blocchi, restituiamo continuità e rispetto a chi lavora ogni giorno per i cittadini”
Con la firma dei contratti relativi alla tornata 2022-2024, è stata messa la parola fine a anni di blocchi e incertezze, garantendo finalmente continuità contrattuale e dignitosi aumenti salariali a milioni di dipendenti.
Naturale, allora, che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, abbia espresso grande soddisfazione sui social, definendo l’operazione un «impegno mantenuto». Un risultato, quello appena conseguito, possibile grazie alle imponenti risorse stanziate dall’esecutivo, che hanno già permesso di concludere accordi anche per le Funzioni Centrali, Sanità, Difesa e Sicurezza.
Gli aumenti previsti sono consistenti: per i dipendenti di Regioni, Province e Comuni si parla di un incremento medio mensile di 150 euro. Per il comparto Scuola, gli incrementi sono ancora più significativi: i docenti vedranno aumenti medi di 150 euro e il personale ATA di 110 euro, cifre che si aggiungono ai già ottenuti incrementi del ciclo 2019-2021.
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