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Marano prova a voltare pagina sul fronte della sicurezza e della legalità con il progetto “Marano Sicura”, il piano di videosorveglianza promosso dalla commissione straordinaria che guida il Comune. Un intervento atteso da anni, dopo una lunga stagione segnata da ritardi, rimpalli di responsabilità e impianti mai realmente entrati in funzione.
Attualmente sul territorio comunale risultano 39 telecamere funzionanti, un numero largamente insufficiente per una città ad alta densità criminale. Con il progetto presentato oggi al Viminale, l’ente punta a un deciso potenziamento: 112 nuove telecamere, di cui 74 di ultima generazione, dotate anche di sistemi di lettura targhe, fondamentali sia per il contrasto ai reati predatori sia per individuare chi sversa illegalmente rifiuti.
Il nuovo piano arriva dopo anni di gestione fallimentare della videosorveglianza cittadina. In passato, infatti, impianti installati non sono mai entrati a regime a causa della mancata manutenzione, mentre regolamenti per l’utilizzo delle immagini sono stati approvati con forte ritardo o sono rimasti bloccati per mesi, generando continui rimpalli tra uffici e amministrazione. Una situazione così grave da essere citata anche nel decreto di scioglimento del Comune di Marano, durante la giunta Morra, come uno degli elementi di inefficienza amministrativa.
«Abbiamo già avviato i contatti con il Ministero dell’Interno e sono più che fiducioso», ha dichiarato il prefetto Vincenzo Cardellicchio, capo della triade commissariale. Il benestare tecnico è già arrivato e sono in corso i sopralluoghi per individuare i punti strategici dove installare le nuove apparecchiature, in particolare nelle aree più colpite da criminalità e abbandono illecito di rifiuti.
A differenza del passato, l’impianto sarà affidato a una ditta che curerà anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, evitando che le telecamere restino inutilizzate per mesi o anni. Le immagini saranno gestite dalla polizia municipale, con procedure e regole operative già definite.
L’obiettivo dichiarato è colmare finalmente un vuoto strutturale e dotare Marano di un sistema moderno ed efficiente per la tutela della sicurezza urbana, dell’ambiente e del patrimonio storico cittadino.

