Il presidente Usa Donald Trump ha firmato lo Statuto del Board of Peace e ha invitato sul palco, a Davos, i 20 rappresentanti dei paesi che hanno aderito al Consiglio. Il presidente americano, prendendo la parola alla cerimonia per la firma, ha affermato che è una giornata molto emozionante e che “tutti vogliono farne parte” . Il tycoon ha detto che il Consiglio per la pace collaborerà con “molti altri, tra cui le Nazioni Unite”.
Sono 20 al momento i Paesi che hanno accettato di entrare nel Board of peace, secondo una lista diffusa dai media americani: Albania, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrain, Bielorussia, Egitto, Emirati arabi uniti, Giordania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Marocco, Pakistan, Qatar, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Vietnam. Non entrano per il momento quasi tutti i Paesi dell’Ue, dall’Italia alla Germania e alla Francia, e poi anche Norvegia e Regno Unito.
Giorgia Meloni, infatti, ha frenato sulla partecipazione dell’Italia al consiglio di pace per Gaza parlando di momentanea “incompatibilità costituzionale con lo status del board”. Ma restiamo “aperti e interessati”, ha precisato la premier.
Putin ha invece già accettato l’invito del presidente Usa a farne parte, aveva annunciato lo stesso Trump.
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