Napoli, due omicidi in 18 ore: cresce l’allarme e ora si preoccupa anche Manfredi

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Un omicidio è avvenuto nel quartiere napoletano di Pianura. La vittima è Antonio Esposito, di 49 anni. Al momento i carabinieri stanno lavorando per ricostruire la dinamica del fatto che è avvenuto all'incrocio di via Torriccelli con via Pallucci, uno dei luoghi maggiormente affollati del quartiere della zona occidentale di Napoli, 3 marzo 2023. ANSA/CIRO FUSCO
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Dodici colpi, uno dei quali schizzato su una parete e rimbalzato a terra, a pochi passi dal corpo di un uomo ucciso. Il corpo di chi? L’ultimo morto ammazzato a Napoli si chiama Antonio Esposito, ha 49 anni, è un personaggio ritenuto vicino al clan Vigilia. Siamo a Pianura, in via Torricelli, zona centrale del quartiere di Napoli ovest, da sempre un pezzo di città che orgogliosamente si riconosce attorno alla storia di Don Giustino, fresco di santificazione. Ore 8.40 di venerdì mattina: l’uomo era alla guida di una Smart azzurra, quando killer in sella a uno scooter gli avrebbero sbarrato il passo iniziando a sparare. Inutile il tentativo di Esposito di fuggire a piedi. I suoi assassini lo hanno raggiunto dopo pochi metri e non gli hanno lasciato scampo esplodendogli contro numerosi colpi di pistola, di cui almeno quattro lo hanno raggiunto al volto. Colpi di grazia, esecuzione plateale.

Un omicidio, quello di Antonio Esposito, che si registra a poche ore di distanza dall’agguato consumato giovedì pomeriggio a Ponticelli, costato la vita al pregiudicato Pasquale Manna, probabilmente perché ritenuto esponente dei Rea-Veneruso (clan a Casalnuovo), quindi in rotta con le cosche di Ponticelli. Due faide nel giro di quindici chilometri, città stretta nella morsa di due focolai di guerra. Quanto basta a spingere il sindaco Gaetano Manfredi a esprimere tutta la propria preoccupazione su quanto sta avvenendo a Napoli: «C’è grande preoccupazione per queste faide che si innescano in maniera così repentina in una camorra fortemente frammentata in città. Ci vuole sempre maggiore pressione e impegno da parte di tutti noi, chiaramente con il supporto delle forze dell’ordine e della magistratura: bisogna tenere la guardia molto alta», ha spiegato il primo cittadino. Ma non è tutto. Manfredi ha inoltre riferito di aver parlato con il prefetto Palomba e il questore Giuliano, sottolineando la necessità di «proseguire nel lavoro sull’intero territorio metropolitano, per dare sicurezza ai cittadini e proseguire nell’opera di riqualificazione urbana, ma anche per favorire la crescita delle forme aggregative e associative che rappresentano gli anticorpi forti contro la camorra».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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