Mugnano, Micillo eletto presidente del Consiglio. Scintille tra il sindaco Schiattarella e Filippo Daniele

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Ezio Micillo, il consigliere più votato alle ultime elezioni comunali, è stato eletto presidente del Consiglio comunale con 17 voti. Una seduta, però, segnata soprattutto dal duro scontro politico tra il sindaco Luigi Schiattarella e Filippo Daniele, esponente di Casa Riformista, dopo la frattura apertasi nelle scorse settimane all’interno della maggioranza.

In Consiglio hanno fatto il loro ingresso anche Guido Mauriello e Ciro Torre, subentrati ai consiglieri nominati assessori.

Il clima si è acceso quando Filippo Daniele ha contestato duramente il comunicato con cui il sindaco aveva di fatto collocato Casa Riformista fuori dalla maggioranza nell’ambito della cosiddetta “questione morale”. Daniele ha letto in aula il documento sottoscritto dalla maggioranza, sostenendo che il testo non fosse mai stato condiviso con tutti i gruppi della coalizione e accusando il primo cittadino di aver scritto “bugie”.

“Non potete decidere voi se un partito che ha partecipato alla campagna elettorale, alla coalizione e al programma debba stare all’opposizione. Spetta a noi decidere se e quando andare in minoranza”, ha affermato Daniele, che insieme a Gennaro Bove si era già dichiarato all’opposizione dopo la presa di posizione del sindaco.

L’esponente di Casa Riformista ha parlato di una decisione “unilaterale” che avrebbe gettato discredito su Silvio Rigotti, Filippo Daniele e Gennaro Bove, chiedendo al sindaco di assumersi la responsabilità politica e morale delle accuse contenute nel comunicato. “Avete infangato persone oneste, leso la reputazione nostra, delle nostre famiglie e di tutti i candidati e gli elettori di Casa Riformista”, ha dichiarato.

Daniele ha inoltre chiesto un chiarimento al segretario generale sulla possibilità di estromettere dalla maggioranza una forza politica che ha partecipato alla coalizione vincente. Il segretario ha precisato di non poter esprimere pareri amministrativi durante la seduta, rinviando eventuali approfondimenti.

Diversa la posizione di Silvio Rigotti, anch’egli di Casa Riformista, che ha ribadito un approccio più dialogante. “Valuterò in autonomia ogni singolo provvedimento. Sono aperto al confronto e al dialogo con tutti”, ha spiegato.

Nella replica, il sindaco Schiattarella ha difeso la scelta compiuta. “È stata una decisione difficile ma doverosa. Non c’è nulla di personale contro Casa Riformista o contro i consiglieri, ma era una scelta che andava fatta”, ha affermato.

Il primo cittadino ha poi rilanciato l’azione amministrativa della nuova maggioranza. “Abbiamo il dovere di lasciare la nostra impronta. Bisogna riconoscere ciò che in passato ha funzionato e ciò che non ha funzionato, senza paura della verità. L’obiettivo è migliorare Mugnano”.

Non sono mancati momenti di dibattito anche con il consigliere Romagnuolo. Schiattarella ha poi respinto le critiche sulla gestione della villetta di San Lorenzo, parlando di “tre giorni di sciacallaggio politico”. Sul caso di Villa Rodari ha spiegato che, dopo il dissequestro, le chiavi erano ancora nella disponibilità del precedente gestore, mentre ora sono già partite le operazioni di pulizia. Infine, sul tema dell’emergenza rifiuti, il sindaco ha annunciato un incontro in Prefettura per affrontare le criticità del servizio. “Finitela di fare campagna elettorale, qui c’è un sindaco libero, confrontiamoci e noi ci metteremo la faccia”.

Romagnuolo: “Non sono mai stato un critico per partito preso. L’utilizzo social? Trovo giusto utilizzarli, ma ci sono state imprecisioni sulla questione deblattizzazione e va detto. Nessuno di noi ha detto che l’amministrazione, sull’ambiente, ha la bacchetta magica, ma voi avete governato negli ultimi anni”.

p.s. I vicepresidente del civico consesso sono Gennaro Ruggiero e Rita Esposito.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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