Marano, liquami fognari nell’alveo naturale. La lettera: “Comprammo casa con regolare licenza e immissione in fogna, ora ci dicono che non siamo in regola. Perché non costruirle?””

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Gent. Direttore Bocchetti,
sono una cittadina di Marano e vorrei esporre un problema che stiamo
vivendo in tanti nella zona dove abito e che riguarda la legalità del nostro
vivere quotidiano. Io abito da circa 30 anni in via Corree di sotto, in una
casa acquistata con regolare atto notarile provvista di licenza edilizia
rilasciata dal Comune di Marano e chiaramente pagata un certo prezzo
proprio in virtù di questi requisiti (in quel periodo le case senza licenza
edilizia costavano la metà e molte sono state condonate in seguito).
Nel trascorrere del tempo io, come altri cittadini, abbiamo pagato
IMU ,tasse comunali, nelle bollette dell’acquedotto abbiamo pagato anche
la voce ”acque reflue” ecc. Ora dopo tanti anni, doccia fredda per tutti.
Siamo stati dichiarati inquinatori ambientali poiché la fogna che serve le
nostre abitazioni, alla fine del percorso non si incanala nell’alveo preposto
per le acque scure ma in quello delle acque chiare. Tra l’altro queste sono
notizie che noi cittadini abbiamo appreso in modo autonomo magari
leggendo i giornali o addirittura sui social perché il Comune non ha mai
avvisato nessuno in maniera ufficiale di questo problema.
In tutto questo tempo di chi doveva essere la responsabilità del controllo,
chi ha messo le firme per affermare che tutto era a posto? Probabilmente
i responsabili nel frattempo saranno tutti morti o ridotti in miseria per cui
non è possibile nessun tipo di rivalsa legale.
Ora però siamo arrivati all’assurdo, invece di pensare ad una soluzione
radicale, legale e di rispetto ambientale, si obbligano i cittadini a pagare
multe e all’obbligo di costruire un pozzo nero per gli scarichi con
chiaramente la manutenzione a carico del proprietario della casa (un
camion dell’autoespurgo per una famiglia di 4 persone deve intervenire 1
volta a settimana al costo di € 250, perché la capienza delle fosse è anche
in base alla quadratura della casa).

A questo punto il guaio è fatto, non sarebbe più intelligente e produttiva
una conciliazione tra il Comune e i cittadini? Ci potrebbe essere una
sanzione per i cittadini e la partecipazione economica del Comune (non
dimentichiamo che le maggiori responsabilità sono proprio da attribuire
alla cattiva gestione comunale).
Questi soldi potrebbero essere utilizzati per risolvere in maniera definitiva
e corretta questa orrenda situazione.
La ringrazio dell’attenzione e Le chiedo se si può fare portavoce presso i
Commissari di tutto ciò.
P.S. Da notare che attualmente via Corree di sotto è senza illuminazione
stradale da circa 3 mesi, non si vede un operatore ecologico dal periodo
del Covid e le voragini sull’asfalto sono le stesse di tutte le strade e
l’ultima estate è stata un incubo per la mancanza di acqua.

Lettera di una residente

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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