Quarto, Capuozzo: Da Sabino solo selfie, spot Gomorra e legalità di facciata

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Selfie, spot gomorra e legalità, potrebbe essere il titolo di una rubrica televisiva, ma non c’è bisogno basterebbe seguire le gesta del sindaco di Quarto Antonio Sabino.
Ripristino di abusi e legalità, con riappropriazione degli spazi pubblici, sempre a danno della povera gente.
Come sempre il sindaco guarda il dito e non la luna, sentendosi soddisfatto di aver demolito recinzioni e giardinetti curati dai cittadini che probabilmente avevano per loro anche un valore affettivo.
Giardinetti recintati probabilmente proprio per evitare che si scaricasse illecitamente spazzatura e materiali di risulta.
L’ennesima presa in giro agli abitanti del rione 219. “Vogliamo investire in una zona dove regna l’anarchia”, queste le parole del sindaco sul mattino.
Sindaco ma prima di demolire paletti e recinzioni, lo ha fatto un giro all’ufficio tecnico?
Ha già predisposto abbattimenti per abusi edilizi eseguiti per business e non per essersi semplicemente fatti un tetto sulla testa?
Sindaco, vuole riqualificare e riqualificare anche legalmente una zona che di legale non ha nulla più?
Invece di fare spot per campagna elettorale, perché non prevede l’abbattimento e la ricostruzione di quella zona per dare dignità e una casa degna agli abitanti della 219?
Che fa mette l’ennesima pezza di facciata mentre nelle stesse case ci sono continui allagamenti ed infiltrazioni ai primi quattro schizzi di pioggia?
Sindaco, giù la maschera basta con chiacchiere e spot, proponga e faccia invece di prendere per l’ennesima volta in giro i cittadini quartesi.
Porti a compimento il suo mandato impegnandosi sui fatti e non su spot pubblicitari per la sua campagna elettorale, sempre a danno dei più deboli.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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