UCRAINA, TELEFONATA TRA I CAPI DEGLI ESERCITI DI USA E RUSSIA

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11.40 Ue lancia RepowerUkraine, ‘sostegno energetico per Kiev’

Per coinvolgere l’Ucraina nella strategia energetica europea “la Commissione Ue lancerà un progetto RePowerUkraine'” di sostegno energetico e di rilancio delle infrastrutture dell’Ucraina. Così la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, durante il suo intervento all’assemblea plenaria del Parlamento europeo sul RepowerEu. “Il pericolo di interruzione totale di forniture energetiche dalla Russa è tangibile e occorre essere preparati. Come con RepowerEu intendiamo sostituire i combustibili fossili russi con energia pulita, aumentando la partecipazione delle rinnovabili al mix energetico al 45% entro 2030”, ha spiegato Simson.

11.25 Mosca, Russia pronta a riprendere colloqui con Ucraina

La Russia è pronta a riprendere i colloqui con L’Ucraina quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko citato dall’Agenzia Interfax.

(ansa)

11.10 Russia mette in orbita un nuovo satellite militare

Le forze aerospaziali russe hanno lanciato oggi un razzo Soyuz-2.1 che ha messo in orbita attorno alla Terra un nuovo satellite militare. Ne danno notizia le agenzie russe. I lancio è avvenuto dal cosmodromo di Plesetsk 800 chilometri a nord di Mosca, nella provincia di Arcangelo.

I russi cadono in un’imboscata lungo il fiume: distrutti un ponte mobile e diversi mezzi corazzati

11.05 Media, vice capo Azov Palamar avrebbe lasciato Azovstal

Il vice comandante e portavoce del Reggimento Azov, Svjatoslav Palamar (Kalina), avrebbe lasciato l’Azovstal ieri sera. Lo scrivono canali Telegram filogovenativi russi riportando le parole di un reporter inviato al fronte, Dmitry Steshin, ma sottolineando che non ci sono altre conferme.

Ore 06:21 – Quale sorte attende i combattenti dell’Azovstal che si sono arresi?

Altri 694 fuori. E sono mille, secondo Mosca, i militari evacuati fin qui dall’Azovstal. Un numero che coincide con quello dichiarato nei giorni scorsi dai militari di Kiev che parlavano di un migliaio di militari asserragliati dentro l’acciaieria . Ma che non trova, per il momento, nessuna conferma ufficiale sul lato ucraino .

Ancora una volta, sono stati i video russi a mostrare gli «irriducibili» in uscita dall’impianto di Mariupol. In un primo filmato si sente un uomo sostenere di avere accesso a cibo e medicine, mentre un altro dichiara di essere stato medicato. In un secondo video, un militare con una ferita alla testa spiega di essere ben nutrito e accudito e di non essere sottoposto ad alcuna pressione fisica o psicologica. Difficile dire se siano parole dette liberamente.Così come è ancora tutto da capire quale sarà il destino dei militari dell’Azov che per ora sono o saranno trasportati in territorio controllato dai russi.

Ore 06:17 – Morto un civile nel corso di un attacco a un villaggio russo

Almeno un civile è rimasto ucciso in un attacco ucraino nel villaggio di Tyotkino, nella regione russa di Kursk: lo ha riferito il governatore locale, citato dalla Ria Novosti

Ore 06:11 – Ancora vittime civili nella regione di Donetsk

Dieci civili ucraini sono rimasti ucciso negli attacchi delle forze russe nella regione di Donetsk nelle ultime ore. Lo ha dichiarato il governatore regionale Pavlo Kirilenko in un post su Facebook. «La Russia sta uccidendo civili! Il 18 maggio i russi hanno ucciso 10 civili nella regione di Donetsk: sette a Lyman e tre a Bakhmut. Due bambini sono stati uccisi: uno a Lyman e uno a Bakhmut».

Ore 06:09 – Media Usa, Biden non vuole inviare lanciarazzi a lunga gittata a Kiev

Nella difficile e complessa partita per le forniture di armi all’Ucraina, secondo il sito Politico, Joe Biden starebbe resistendo alle pressanti richieste di Kiev di ottenere sistemi lanciarazzi a lunga gittata, nel timore che possano essere usati per lanciare attacchi in territorio russo, espandendo e prolungando il conflitto in Ucraina. Politico citano tre persone a conoscenza del dossier. Per contrastare l’artiglieria pesante russa nel Donbass, Kiev in particolare chiede da tempo la fornitura di lanciarazzi multipli Mlrs, il sistema più pesante, complesso e potente sviluppato in tale categoria d’armamenti dall’industria occidentale. Ma la Casa Bianca non cede e i dirigenti ucraini sarebbero sempre più frustrati. «C’è stato un momento favorevole (a questo tipo di forniture, ndr) a Ramstein ma sembra essersi raffreddato», ha confidato un assistente parlamentare a conoscenza della discussione avuta da alleati e partner occidentali in Germania.

Ore 06:06 – Zelensky: riprenderemo il controllo di Mariupol e delle città occupate

«Tutte le nostre città e comunità sotto occupazione, sotto temporanea occupazione, devono sapere che l’Ucraina tornerà»: lo ha detto il presidente de’Ucraina, Volodymir Zelensky, nel consueto video notturno rilanciato sui social, specificando che Kiev mira a riprendere il controllo sulle città meridionali di Kherson, Melitopol, Berdyansk, Enerhodar e Mariupol.

Ore 22:33 – Ankara, preoccupazioni di sicurezza su Svezia-Finlandia

Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha espresso oggi a New York al segretario di stato Antony Blinken le «legittime preoccupazioni di sicurezza» di Ankara che Svezia e Finlandia «sostengano organizzazioni terroristiche», un riferimento ai curdi del PKK, organizzazione che la Turchia, gli Usa e la Ue considerano terroristica. «Ci sono inoltre anche restrizioni all’export su prodotti della difesa», ha aggiunto.

Ore 21:41 – Kiev: nuovi successi nella regione di Kharkiv, pesanti combattimenti nella regione di Luhansk

L’esercito ucraino ha riportato nuovi successi nella regione intorno a Kharkiv. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, secondo cui i militari hanno liberato il villaggio di Dementievka, nei pressi del confine russo, mentre combattimenti sono in corso nei pressi del villaggio di Dovhenke, circa 25 chilometri da Slovyansk.

Sono in corso pesanti combattimenti nei pressi delle città di Lyman, Bakhmut, Avdiivka e vicino a Sievierodonetsk, nella regione di Luhansk, dove è intervenuta l’Aeronautica russa a sostegno delle forze di terra con bombardamenti massicci, senza, secondo Kiev, ottenere avanzamenti significativi.

Ore 21:25 – Mosca: quasi 3 milioni di ucraini rifugiati in Russia

Sono quasi 3 milioni gli ucraini «che hanno chiesto rifugio in Russia»: lo riferisce il capo del centro nazionale della Difesa di Mosca, Mikhail Mizintsev, citato da Interfax. «Ad oggi le richieste di evacuazione in Russia sono 2.756.034, arrivate da 2.135 città dell’Ucraina», ha detto il responsabile. Solo nelle ultime 24 ore, aggiunge, i rifugiati dalle regioni di Donetsk e Lugansk sono stati 17mila.

Ore 21:04 – Biden: Svezia e Finlandia nella Nato? Con Turchia andrà tutto bene

«Non andrò in Turchia, ma penso che andrà tutto bene»: lo ha detto Joe Biden ai reporter rispondendo ad una domanda sulle resistenze di Ankara all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.

Ore 21:01 – Trudeau: inaccettabile chiusura radio-tv canadese in Russia

«Inaccettabile»: così il premier canadese Justin Trudeau ha commentato la chiusura da parte di Mosca dell’ufficio della radio-televisione canadese Cbc come misura di ritorsione, sullo sfondo della guerra in Ucraina.

Ore 20:29 – Usa: non tollereremo aggressioni prima di nuove adesioni Nato

«Gli Usa, come gli alleati, sono pronti a lanciare un messaggio chiaro: non tollereremo nessuna aggressione a Svezia e Finlandia durante il processo di adesione alla Nato». Ad affermarlo è il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

Per quanto riguarda l’opposizione della Turchia, Sullivan ha spiegato: «Siamo fiduciosi che le preoccupazioni della Turchia sull’adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato possano essere affrontate e superate, ne stiamo parlando in questi giorni con le nostre controparti».

Ore 20:26 – Kiev: 5 civili uccisi in raid russo, anche bimbo di 2 anni

Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che l’attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti degli edifici colpiti. Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.

Ore 20:05 – Lavrov: Mosca continuerà le attività nell’Oms

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha «ribadito la volontà della Russia di continuare la sua attiva partecipazione alle attività dell’Organizzazione mondiale della Sanità» durante una conversazione avuta con il direttore generale della stessa Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo riferisce il ministero degli Esteri, citato dall’agenzia Interfax.

Ore 20:04 – Gli Stati Uniti riaprono l’ambasciata a Kiev

Gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo oltre due mesi. In un tweet il segretario di Stato americano Antony Blinken scrive: «La bandiera stelle e strisce sventola di nuovo sull’ambasciata a Kiev. Posso annunciare che abbiamo ufficialmente ripreso le operazioni dell’ambasciata nella capitale ucraina. Siamo orgogliosi del governo e del popolo ucraino che difendono coraggiosamente

Ore 19:56 – Nato: «Sosterremo Kiev per tutto il tempo necessario»

«L’Ucraina non accetterà mai l’occupazione della Russia e la Nato fornirà la sua assistenza per tutto il tempo necessario». Lo ha detto l’Ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, al termine del vertice dei Capi di Stato Maggiore dell’Alleanza. Al vertice ha preso parte anche il Capo dell’esercito ucraino. «Ci sono molte lezioni da imparare dalla guerra in Ucraina, ad esempio l’importanza del morale per le truppe», ha aggiunto. «Gli ucraini lottano per difendere il loro Paese. E chi è nella Nato sa per cosa lotta: la protezione della libertà e della democrazia, il nostro stile di vita».

Ore 19:30 – Il Senato Usa dà il via libera al pacchetto di aiuti da 40 miliardi

Il Senato americano approva il pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all’Ucraina. Con il via libera, il provvedimento approda sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma. La misura è stata approvata con 86 voti a favore e 11 contrari. Il New York Times scrive che si tratta della misura più consistente degli ultimi 20 anni in favore di un Paese straniero, oltre che la prova dell’ampio sostegno americano nella lotta contro la Russia. Questo ulteriore pacchetto di aiuti porta il totale degli investimenti degli Usa nella guerra in Ucraina a 54 milioni di dollari. Ora il provvedimento dovrà essere sottoposto alla firma del presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Ore 19:26 – Blinken: «L’Ucraina non ci sarebbe più se smettesse combattere la Russia»

«Se la Russia smettesse di combattere domani, la guerra finirebbe. Se l’Ucraina smettesse di combattere, non ci sarebbe più l’Ucraina», ha detto IL segretario di Stato americano Antony Blinken al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ore 19:07 – NYT: hacker cinesi attaccano sistemi della difesa russa

Alcuni hacker cinesi hanno cercato di rubare dati e informazioni di difesa della Russia. Lo riporta il New York Times citando la società di cybersicurezza Check Point. Il 23 marzo scorso diversi scienziati e ingegneri di istituti militari russi si sono visti recapitare email provenienti dal ministero della sanità russo dal titolo «lista di persone sotto le sanzioni americane per l’invasione dell’Ucraina». Le email però non provenivano dal ministero della sanità russo: a inviarle è stato infatti un gruppo di hacker della Cina che volevano cercare di convincere i destinatari ad aprire e scaricare il documento contenente un malware. L’incidente mostra come la Cina cerchi di spiare la Russia e mette in evidenza il complicato rapporto fra i due Paesi che si sono uniti contro gli Stati Uniti, osserva il New York Times.

Ore 19:01 – L’Onu esorta Russia e Ucraina a riprendere i colloqui di pace

L’Onu ha esortato Russia e Ucraina a «riprendere» i contatti e il coordinamento che hanno consentito le evacuazioni da Mariupol al fine di ripristinare i colloqui di pace attualmente in stallo. Le operazioni per evacuare i civili, avvenute con successo, e successivamente la scelta dei combattenti ucraini di uscire dall’acciaieria di Azovstal, indicano la via del ritorno verso negoziati più ampi per porre fine al conflitto, ha affermato il sottosegretario agli Affari umanitari, Martin Griffiths. «Quelle operazioni non sarebbero potute avvenire se non fosse stato per la cooperazione tra la Federazione Russa e le autorità ucraine», ha detto ai giornalisti a Ginevra. «Voglio pensare che il fatto che questa cooperazione abbia funzionato relativamente bene, sicuramente meglio rispetto alle settimane precedenti di questa guerra, suggerisca che c’è qualcosa su cui basarsi». Griffiths ha quindi chiesto la ripresa dei colloqui, insistendo: «Dobbiamo tornare al tavolo». Griffiths ha anche sottolineato la necessità di ripristinare l’export del grano ucraino.

Ore 18:54 – Appello ferrovie statali: «Centinaia corpi militari conservati, Russia non li vuole»

La compagnia ferroviaria statale ucraina Ukrzaliznytsya «conserva centinaia di corpi di soldati russi in auto frigorifere da tre mesi», ma la Russia non li reclama. Lo fa sapere la stessa compagnia pubblicando un video, ripreso poi da diverse testate ucraine tra cui Ukraine Now, spiegando che «la compagnia vuole restituire i morti ai loro parenti». «La Russia», si legge nella didascalia del video che mostra i sacchi bianchi dei corpi allineati da uomini completamente bardati in divise bianche che li depongono per strada chiudendoli ermeticamente per poi sistemarli nei cargo, «nasconde scrupolosamente il numero reale di soldati russi uccisi e non porta via i corpi dei suoi cittadini dall’Ucraina». L’Ucraina, spiega il video, «vorrebbe restituire i morti in Russia ed esorta i russi a portare via i loro parenti, ma la Russia non li richiede indietro. L’Ucraina, come prescrive il diritto umanitario, sta preservando i corpi da restituire alle famiglie, ma la Russia non li vuole per evitare il panico e per evitare “regolamenti di conti”».

Ore 18:40 – Kuleba a Truss: «Russia responsabile aggressione a Paese»

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha detto di aver parlato con la sua omologa britannica, Liz Truss, su come «ritenere la Russia responsabile della sua aggressione e sbloccare le esportazioni alimentari dell’Ucraina». La Russia, ha scritto Kuleba su Twitter, «ha la piena responsabilità non solo per l’uccisione, la tortura e lo stupro degli ucraini, ma anche per le persone che muoiono di fame in tutto il mondo, compresa l’Africa».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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