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Dopo i tanti appelli per la risoluzione delle problematiche che attanagliano la nostra Città in una morsa di morte sicura, appelli rimasti inascoltati dalle istituzioni e dai Commissari Prefettizi del Comune di Marano. In prossimità della festività del Patrono della città non ci resta che implorare cristianamente San Castrese, il Santo che ha protetto nei secoli la nostra Marano da tante sciagure. Tante volte il Vescovo buono ha risolto criticità della città proteggendola e ridando serenità alla popolazione. Oggi la popolazione maranese non chiede al suo Patrono di essere salvata da pestilenze , terremoti, lava e sciagure del genere. I cittadini chiedono cose semplici per poter vivere civilmente ed avere la propria dignità di cittadini: il ripristino della pubblica illuminazione, il ripristino dei luoghi delle strade ridotte in gruviere, il ripristino della manutenzione delle scuole lasciate abbandonate nel degrado, la riparazione della rete idrica troppo sperpero d’acqua e il controllo della mobilità. Richieste, queste. che la popolazione maranese ripone nelle mani del suo Santo Patrono affinché il suo intercedere illumini le menti e i cuori di chi oggi è chiamato ad amministrare la città e si cominci a dare risposte a una città che versa in uno stato sociale-economico – culturale profondamente comatoso. La speranza dei maranesi è quella che ancora una volta San Castrese intervenga ridando alla popolazione la serenità per poter vivere la propria vita con dignità.
Michele Izzo


























