Caso Sollazzo, Lanzotti (Azzurri per Napoli): «Polemica pretestuosa. Da quando con noi, sempre corretto». Sulla Giunta? «Con Manfredi parlo io»

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Napoli, 12 ottobre– “La polemica su Sollazzo è pretestuosa. Faceva il consigliere di municipalità e si è candidato con noi. Non è un pericoloso eversore, ha però la sua storia politica. Se in passato ha detto qualche fesseria, se ne assume lui le responsabilità.” Stanislao Lanzotti, coordinatore della lista di centrosinistra Azzurri per Napoli, getta l’acqua sul fuoco della polemica scoppiata su un suo consigliere neoeletto alla Sesta Municipalità, Vincenzo Sollazzo, che sui social, come scoperto dai colleghi di Napoli Today, ha pubblicato diversi contenuti apologetici del fascismo e inneggianti a Benito Mussolini. Un caso che ha indotto il sindaco Manfredi a prenderne subito le distanze.

Lanzotti, si renderà conto però che se una lista porta nel proprio simbolo la dicitura “Liberali e Popolari” una contraddizione c’è…

«Se Sollazzo ha detto qualcosa, lo ha detto a titolo personale, non a nome di Azzurri per Napoli che resta una lista popolare, liberale e riformista.»

Perché l’avete candidato allora, conoscendo il suo passato? Non c’è stato un controllo da parte vostra?

«Per lo stesso ragionamento allora bisogna chiedersi perché Forza Italia candida Giuseppe Alviti che proviene da Fiamma Tricolore? Perché Alessandra Clemente ha candidato Claudio Cecere (consigliere comunale rieletto ndr) che ha militato in Forza Italia? Perché Fulvio Martusciello (coordinatore cittadino di Fi ndr) ha candidato Assunta Cutarelli (incensurata, ma risultante essere zia del killer di Genny Cesarano ndr). Rispondessero a queste domande che sono molto più sconvenienti. Le verifiche che dovevo fare su Sollazzo, quelle giudiziarie, le ho fatte. Senza andare a fare le pulci su cosa ha detto o scritto in passato su Mussolini.»

Ma anche il neo-presidente della Sesta Municipalità, Sandro Fucito, gli ha chiesto di ritrattare le sue idee sul fascismo se il suo consigliere vuole restare in maggioranza…

«Sandro Fucito gode di tutta la stima, il rispetto e l’amicizia di Azzurri per Napoli. E’ stato il mio presidente del Consiglio Comunale e l’ho sostenuto da candidato presidente di municipalità. Con lui c’è un’amicizia granitica e solida. Sono certo di poter dire che Sollazzo si comporterà correttamente. Ove mai Sollazzo, per motivi che non conosco, dovesse comportarsi in maniera scorretta nei confronti del presidente Fucito, ne prenderò immediatamente le distanze. Al momento non mi sembra sia accaduto nulla di tutto ciò.»

Quindi chiede anche lei che Sollazzo rinneghi quella che sembra essere la sua fede politica?

«Le idee che ha manifestato in passato non mi interessano. Sollazzo ha aderito ad un movimento- ripeto- popolare, liberale, riformista. Se vuole fare politica con questo movimento ne sono felice. Se Sollazzo vuole parlarci del fascismo e convincerci di cose che non ci interessano, con atteggiamenti poco edificanti, ne prenderò le distanze. Da quando è iscritto ad Azzurri non ha detto e fatto nulla in tal senso.»

Sarà quindi attenzionato?

«E’ attenzionato come chiunque altro. Non facciamo sconti a nessuno. La Clemente e Martusciello si leccassero le ferite del loro risultato invece di creare polemiche pretestuose.»

Tutto sommato, però, Forza Italia è andata bene nel disastro del centrodestra…

«Martusciello è il più sconfitto di tutti con un partito che passa dal 9.61% delle precedenti elezioni comunali al 6,63%, eleggendo per una serie di alchimie tre consiglieri comunali di cui due stanno contro di lui. Se la gioca con la Clemente.»

In che senso?

«L’ex assessore aveva talmente tante deleghe da avere in mano mezzo Comune di Napoli, eppure ha preso solo il 5%. Più o meno quanto la singola lista di Azzurri per Napoli.»

Come Azzurri pensate ad una federazione con le altre liste di centro?

«Ci sono interlocuzioni in corso con i referenti e gli eletti di altre liste che condividono i nostri valori. Ma chiederemo prima al sindaco Manfredi se è una strada praticabile: di certo non utilizzeremo il progetto di una federazione per chiedere prebende in Consiglio Comunale. Stiamo ragionando con tutte le persone interessate al nostro progetto politico.»

Avete già in mente quale assessorato chiederete?

«Non ho avuto ancora modo di incontrare Manfredi. Siamo sereni e ci fidiamo del suo operato e della sua sapienza. Non vogliamo che sia applicato nessun manuale Cencelli. Non abbiamo chiesto niente e niente chiederemo. Faremo ciò che serve per dare una mano alla città martoriata da dieci anni di malamministrazione. I consiglieri comunali eletti, quelli municipali, ed i maggiorenti della lista- da Più Europa a Italia Viva- tutti, nessuno escluso, mi hanno delegato a rappresentare questo movimento direttamente con il sindaco. Noi siamo granatici sul fatto che io rappresento tutti. Nessuno ha chiamato me o Manfredi per dire che non lo rappresentassi.»

 

 

© Copyright Emiliano Caliendo, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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