Marano, al Comune i primi (blandi) avvicendamenti. Appeso a un filo il destino della dirigente dell’area tecnica, che dovrebbe andare via per ragioni di opportunità

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A Marano, già da ieri, si è insediata Giovanna Imparato, 52 anni, con esperienze maturate in passato nei comuni di Scafati, Mariglianella, Casamicciola e in altri enti del Casertano. La Imparato ricoprirà, per un periodo per ora non quantificabile, anche il ruolo di dirigente dell’area economico-finanziaria, casella da anni vacante poiché il municipio (in dissesto finanziario) poiché il municipio deve avere il preventivo via libera degli organismi ministeriali competenti.

La triade commissariale ha comunicato l’interruzione del rapporto di collaborazione anche agli avvocati convenzionati del Comune: i legali Raffaele Manfrellotti e Antonia Romano, individuati dall’ex giunta Visconti mediante procedure ad evidenza pubblica. I due avvocati, come da contratto, saranno tuttavia obbligati a seguire i procedimenti giudiziari già a loro affidati in precedenza e incardinati presso i vari tribunali regionali. La “rivoluzione” negli uffici, o quanto meno il turn over, auspicato da anni a Marano ma mai attuato per le enormi resistenze messe in campo da gran parte del personale in servizio al municipio, potrebbe proseguire nei prossimi giorni. E’ a un passo dall’addio anche la dirigente dell’area tecnica, l’architetto Elena Biagia Mucerino, altra figura professionale sbarcata a Marano qualche anno fa. Nella relazione che ha portato allo scioglimento del municipio, il quarto della sua storia, gli ispettori della prefettura hanno in più occasioni censurato l’operato dell’ufficio tecnico e del settore attività produttive, entrambi diretti proprio dalla Mucerino. Ragioni di opportunità, al netto delle capacità professionali della dirigente, dovrebbero dunque indurre la triade commissariale ad individuare una nuova figura da piazzare a capo del comparto più complesso e chiacchierato del Comune, che deve fare i conti inoltre con la gravissima carenza di personale, acuita negli ultimi mesi dai pensionamenti anticipati (quota 100) e dai trasferimenti presso altri enti. I settori più colpiti sono quelli della polizia municipale e dell’area tecnica, dove si contano rispettivamente poco più venti agenti realmente arruolabili e solo quattro geometri. Ad ottobre, come se non bastasse, anche il capo dei caschi bianchi, il capitano Brigida Costa, lascerà il comando per sopraggiunti limiti di età. La questione personale è quella che tiene banco da anni. Numerosi sono i dipendenti invischiati in procedimenti giudiziari. All’aria tecnica, intanto, nonostante sia prossima l’approvazione del nuovo piano urbanistico e nonostante le censure operate dalla prefettura nella relazione che ha portato allo scioglimento si c

Alcuni sono imputati per reati molto gravi, ma non tutti sono destinatari di provvedimenti disciplinari e questa è un’ulteriore anomalia evidenziata nelle pagine della relazione sottoscritta dagli 007 della prefettura di Napoli. I commissari non si sono ancora pronunciati su nessuna delle tante questioni sul tavolo e dal giorno del loro arrivo in città, avvenuto un mese fa, non hanno ritenuto di dover rilasciare alcuna dichiarazione. Alcune forze politiche hanno chiesto di poter interloquire con loro. Di incontri però, almeno ad oggi, non ne sono stati fissati.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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