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Per ora nessun ripensamento, nessun passo indietro sul coprifuoco che, com’era già stabilito nel decreto in vigore, resta fissato alle 22. Sarà così almeno fino alla metà del mese prossimo quando – prima di lunedì 17, verosimilmente sulla base del monitoraggio di venerdì 14 maggio – sarà fatto il primo “tagliando” al decreto riaperture.
Nonostante l’opposizione interna della Lega di Matteo Salvini, che mercoledì in Consiglio dei ministri non ha votato e ieri il segretario ha polemizzato a più riprese su restrizioni e chiusure prolungate sempre assicurando che il partito non intende lasciare la maggioranza di governo. Proteste che arrivano da tutti i presidenti di Regione, di destra e di sinistra.
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