L’angolo della cazzimma (satira). Marano, l’ammiraglio-sindaco (di fatto) Napoli scrive al ministro Brunetta

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Gianni Napoli, meglio noto come l’Ammiraglio Napoli, il fu geometra diventato poi ingegnere, il potentissimo funzionario dei lavori pubblici del Comune di Marano, l’uomo capace di entrare in sintonia con tutti i sindaci e commissari che si sono avvicendati a Marano, il gran “consigliere” di Visconti, il funzionario che gestisce decine e decine di procedimenti amministrativi (ne ha talmente tanti in carico che non li ricorda nemmeno), il vero deus ex machina del Comune, il sindaco vero del Comune, il vero capo dell’ufficio tecnico (la Mucerino è poco più di una comparsa), ha risposto a un post del ministro Renato Brunetta, che dalla sua pagina Facebook aveva augurato una buona domenica agli italiani. L’ammiraglio non ha perso tempo e ha sciorinato, in un battibaleno, tutte il suo curriculum vitae, professionale e politico. Ha rivendicato il suo essere “socialista” e, udite udite, la sua (e quella di altri) lotta al “malcostume atavico” nel comune (Marano) di 60 mila anime. Ancora una volta, con piglio da consumato lupo di mare, l’ammiraglio lancia l’assalto ai “pirati” e alla fine, non pago del lunghissimo intervento, dichiara di essere a disposizione del ministro nel caso voglia approfondire le tematiche sulla riforma della pubblica amministrazione. Poi il saluto che è tutto un programma: “Buon lavoro, compagno”. Avanti, Ammiraglio, paladino dei giusti, indefesso lottatore contro le quotidiane ingiustizie, stigmatizzatore di malcostumi atavaci….Marano vive e lotta con te….
Di seguito il commento del funzionario del Comune di Marano.
Egregio Ministro,

Grazie per gli

auguri ma vedi, approfitto di questo post per esprimerti un pensiero.
Chi ti scrive è un Socialista di lunga data e vecchio corso, anche se non ancora 50enne, che ha ricoperto nello scorso trentennio ruoli politici di consigliere comunale a pomigliano d’Arco (il Paese di Di Maio), di assessore comunale e di segretario cittadino e dirigente del PSI a livello provinciale e regionale. Il fatto è che il sottoscritto è per sua fortuna o sfortuna anche dipendente della PA con le funzioni di Ingegnere Capo dei LL.PP. del Comune di Marano (60mila abitanti) in provincia di Napoli. Siamo in trincea, nel paese in cui fu decretata la morte di Giancarlo Siani, a combattere contro forme ataviche di malcostume ma, siamo senza armi, senza personale, senza soldi. Combatti l’abusivismo, in qualsiasi forma e genere, con due tecnici e tre vigili urbani? Chiedi al MEF di assumere personale dopo che quota 100 ti ha massacrato e ti senti rispondere di no, ma allora sta delinquenza, lo Stato, la vuole combattere o no? Vedi Ministro, io sono anche un RIPAM (formez) uno dei 6 consiglieri nazionali che un tempo diedero vita alla Associazione ReteRipam che ingoblava tutti i dipendenti della PA vincitori di un corso-concorso RIPAM (una grande pensata). Ma perché ti scrivo? A parte che nel settore LLPP servirebbero riforme immediate ed urgenti con diverse modifiche al codice dei contratti, in verità ho apprezzato il tuo discorso sulla riforma nella PA e volevo dirti che alcuni anni fa, la buonanima di un grande cervello del Formez, dott. Rosario Maiorano, oggi purtroppo non più fra noi, con il supporto di alcuni RIPAM, me compreso, sviluppò un progetto di riqualificazione del personale molto interessante e funzionale, un progetto che però l’allora ministra non seppe cogliere.
Se dovesse interessarti la sua strutturazione, sono a disposizione …. buon lavoro, compagno.
Gianni Napoli
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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