Cinque Stelle allo sbando: dopo il caso Fioramonti ora scoppia quello dei rimborsi

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Le dimissioni di Lorenzo Fioramonti da ministro dell’Istruzione hanno avuto l’effetto dell’apertura del vaso di Pandora. Tutti i nodi stanno venendo al pettine all’interno del Movimento 5 Stelle: proprio loro, quelli di ‘onestà, onestà‘, in realtà non stanno mantenendo la parola data. Tanto da sbugiardarsi da soli, perché basta un attento sguardo al sito tirendiconto.it per scoprire che appena 23 parlamentari grillini su 317 sono in regola con i rimborsi, mentre 31 sono fermi a ottobre ma comunque in buona posizione.

Fioramonti fa invece parte dei 20 che non hanno restituito neanche un euro nel corso del 2019, ma a far rumore è soprattutto il fatto che Luigi Di Maio abbia effettuato l’ultimo rimborso ad agosto. E come lui altri 119 rappresentanti del Movimento, che evidentemente si sono sentiti legittimati dal comportamento del loro capo politico. In sostanza da quando è caduta l’alleanza di governo con Matteo Salvini, oltre un terzo dei grillini non ha più restituito un euro. Difficile credere che sia un caso, forse i 5 Stelle non si sentono così tanto sicuri di andare avanti a lungo con il Pd? Nel dubbio allora è meglio intascare tutto, perché quando si tornerà al voto molti di loro resteranno a casa.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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