Toh, si sveglia la politica sul caos rifiuti a Marano. Noi con Salvini all’attacco di Tekra e del Comune: “Via la ditta o scenderemo in piazza”

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In un nostro POST del 16 ottobre evidenziammo l’inizio disastroso della nuova ditta incaricata al servizio di raccolta rifiuti con un’organizzazione incomprensibile per gli addetti allo spazzamento, costretti a raggiungere il deposito della Tekra in zona ponte Riccio di Giugliano per poi essere accompagnati nelle loro zone di servizio a Marano togliendo tempo al servizio di pulizia dei marciapiedi. Sono passati 15 giorni ed il servizio non è migliorato, anzi sembra peggiorato. Ogni giorno restano zone della città scoperte dal servizio, vediamo Camion effettuare la raccolta in pieno giorno con intralcio al già problematico traffico cittadino. Marciapiedi sempre più sporchi ed in generale una città molto più sporca. Il nuovo Capitolato per il servizio di raccolta rifiuti, nei periodi precedenti la gara per la raccolta rifiuti, è stato pubblicizzato per diverso tempo: Via le Campane di Vetro ed i punti di raccolta abiti usati, considerati dai cittadini maleducati, (purtroppo a Marano abbondano) come punti di raccolta temporanei di rifiuti. Immediata apertura dell’isola ecologica Creazione dei vigilanti ecologici con il compito di multare (cittadini e parchi) che non effettuano una corretta raccolta differenziata.

Nulla di tutto ciò è stato fatto e ne si prevedono i loro tempi di realizzazione. Sbagliamo o è compito della triade commissariale la vigilanza sulla ditta Tekra? Sono a conoscenza che i mezzi della suddetta ditta sono inadeguati per una città di oltre 60mila abitanti? Noi siamo stanchi!!!! Abbiamo il diritto di ricevere un servizio adeguato alle laute tasse che paghiamo!!!! Pretendiamo che chi deve prendere decisioni si assuma la responsabilità di farlo!!!! Dopo tanti buoni propositi iniziali, oggi il prefetto Antonio Reppucci è solo un semplice burocrate, vogliamo ricordargli che essere commissario prefettizio di un Comune di oltre 60mila abitanti significa prendere decisioni, assumersi responsabilità, con i fatti e non solo con le parole. A chi compete la rimozione delle campane di vetro? A chi compete la rimozione dei raccoglitori di abiti usati? A chi compete l’apertura e la gestione dell’isola ecologica? Se la Tekra non è in grado di gestire un comune come Marano di Napoli, a chi compete la recessione del contratto? Attendiamo, in breve tempo, risposte chiare e precise seguite dai fatti!!!, senza le quali organizzeremo una grande manifestazione fuori il comune per chiedere una riduzione sulla TARI che deve essere adeguata al “servizio ricevuto”.

Noi Salvini Marano

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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