Il tesoro degli Orlando e dei loro affiliati nel dettaglio: la barca, i frutteti, le case e quote societarie

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La barca, ormeggiata a Pozzuoli, era intestata per metà a Isidoro Di Maro; l’autorimessa di via Sconditi a Gaetano Orlando, così come una ditta individuale e rapporti bancari cointestate agli eredi; appartamenti a Diamante, in provincia di Cosenza, a Villaricca a Mario Sarappo; tre frutteti e cavalli a Crescenzo Polverino, Gennaro Sarappo e consorte; appartamenti al corso Umberto a Gaetano Orlando ed eredi; quote di un appartamento e conti correnti ai fratelli Armando, Vincenzo e Raffaele Lubrano. E ancora: conti correnti bancari e postali sequestrati ad Angelo Orlando (1979), più la quota di più immobili a via Tevere, la società Orlando costruzioni; conto corrente ad Angelo Orlando (1972) e consorte; rapporti bancari e una quota societaria a Salvatore Ruggiero, il figlio di Geppino ceppa ‘e fung, quota di una scuola, San Padre Pio di Calvizzano, a Isidoro di Maro e imbarcazione, impresa individuale a Celestino Carbone, il Golden Bar di piazza Spirito Santo a Ciro Di Lanno, una ditta individuale a Claudio Visconti. Per molti anche il sequestro di veicoli e decine di conti correnti. Tutto questo e altro è stato sequestrato dai carabinieri stamani. Il curatore giudiziario nominato dalla procura è il dottor Gianluca Casillo.

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© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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