Concorsi e polemiche a Marano. La vicenda è nota, soprattutto per la presenza del personale interno all’Ente. Terranostranews ha sollevato il caso, raccogliendo le testimonianze di alcuni partecipanti al concorso per l’assunzione (a tempo indeterminato) di un funzionario amministrativo categoria D1, nonché quelle di alcuni dipendenti del Comune. Il riferimento è alla dipendente dell’Ufficio Personale che ha superato le prime prove, classificandosi (momentaneamente) al primo posto della graduatoria. Per molti si tratta di un bando di gara cucito ad arte proprio per la dipendente in questione. A nostro avviso, anche per la presenza in commissione di alcuni colleghi della dipendente e per la concreta possibilità che la calligrafia degli elaborati sia riconoscibile, sarebbe il caso che si optasse per il congelamento della procedura. Sul caso abbiamo registrato anche l’opinione del dirigente dell’area amministrativa Luigi De Biase, che difende l’impostazione del concorso pur non entrando in altre questione da noi sollevate a suo tempo.
“Il bando per l’assunzione a tempo indeterminato di un funzionario amministrativo cat. D1 presso il Comune di Marano – dice il dirigente comunale – fu predisposto direttamente dallo scrivente dirigente dell’Area Amministrativa, senza alcun intervento o contributo di nessun dipendente dell’Ente. Infatti la determina n° 254/2014, di approvazione del bando non riporta alcuna istruttoria fatta da dipendenti del settore AA.GG.; non avrei potuto mai affidare la redazione del bando a potenziali concorrenti del posto messo a concorso.
Le domande dei partecipanti al concorso furono presentate – aggiunge De Biase – al protocollo generale e non sono mai transitate per l’ufficio del personale; l’istruttoria delle domande pervenute non è stata mai affidata dallo scrivente a nessun dipendente dell’ufficio del personale, ma ad altro dipendente del settore Affari generali, per cui non risponde a verità il fatto che il dipendente che ha partecipato al concorso abbia potuto visionare con largo anticipo le domande ed i curriculum presentati da altri aspiranti al posto messo a concorso.
Le persone che hanno riferito di tali prassi, quelle di cui il suo giornale ha raccolto le testimonianze, non hanno detto la verità ma cercano solo di screditare le persone e l’apparato istituzionale. Infine, non vedo alcuna anomalia nel fatto che un dipendente si possa mettere in gioco partecipando ad un concorso indetto dall’Ente da cui già dipende per migliorare la propria posizione professionale, come non deve sorprendere più di tanto che una commissione giudicatrice possa obiettivamente e serenamente riconoscere la professionalità e la preparazione di un candidato, sia pure già dipendente dell’Ente”.
Queste le dichiarazioni ufficiali di De Biase, che fanno chiarezza su alcuni passaggi ma non entrano nel merito di altre vicende parimenti delicate. Per i motivi non ancora chiariti, per sgomberare il campo da ulteriori polemiche, riteniamo si possa optare per il congelamento o la revoca della procedura concorsuale. Il commissario straordinario Fico ne avrebbe parlato anche con la presidente della Commissione di gara, Claudia Gargiulo, dirigente del settore economico e collega di lungo corso della dipendente in gara, ma le parti sarebbero distanti.
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