“Innanzitutto prima di entrare nel merito della diretta strampalata del primo cittadino di Marano in cui commenta la vicenda del box confiscato assegnato alla moglie del consigliere Nunzio Rusciano, desideriamo invitarlo alla calma perchè ci è parso molto nervoso, irritato, stizzito, atteggiamento tipico di chi non è sereno. Signor Sindaco, le rivolgo un accorato appello: non si abbassi a livelli così infimi, non è proprio edificante per un amministratore pubblico lasciarsi andare ad insulti, offese e allo schernimento. Ma veniamo al dunque. Non sarò “Sabino Cassese” così come Lei non è “Giacomo Matteotti”, ma di certo da consigliere comunale sono in grado di leggere gli atti e conosco il testo unico degli Enti Locali che Lei probabilmente, volutamente o non volutamente, ignora.
“Sulla esecutività della delibera che inserisce le clausole di esclusione per assegnazione di beni confiscati a consiglieri o loro parenti, afferma una sciocchezza in quanto è noto che una delibera diviene esecutiva nel momento in cui si affigge all’albo pretorio online, pur se dichiarata immediatamente eseguibile in consiglio. Pertanto le modifiche al regolamento sui beni confiscati sarebbero entrate in vigore a decorrere dal 18 dicembre, ma voi avete previsto persino che queste ultime divengano esecutive 10 giorni dopo la pubblicazione e quindi dal 28 dicembre 2024: doppio pasticcio, bene, bingo.
Sulle 7 domande, protocollate consecutivamente, su cui lei caro Sindaco dice che non vi sono problemi, se permette lo certificheremo noi quando verificheremo chi ha consegnato le istanze, ovvero se si tratta di una sola persona realmente delegata dagli istanti o di più persone presentatesi lo stesso giorno in ufficio. Perchè se il protocollo ha accettato 7 istanze presentate da un singolo soggetto, sprovvisto di delega, anche qui sarebbe stata compiuta una grossissima leggerezza che Lei omette di constatare.
Senza il “cronista locale” , che noi tutti ringraziamo perchè porta alla luce la verità, caro sig. Sindaco nessuno sarebbe venuto a conosce che uno dei box confiscati stesse per essere assegnato alla moglie del consigliere comunale Nunzio Rusciano. Ma ovviamente anche su questo Lei fa finta di niente e ritiene giusto offendere chi rappresenta la stampa libera del territorio.
A questo punto interrogheremo il Segretario Generale dell’Ente perchè vogliamo che si faccia chiarezza sull’intera procedura e per verificare se, come Lei ha asserito nella diretta, nel bando sono state recepite le nuove clausole inserite nel regolamento dei beni confiscati, oppure se si tratta di una sua supposizione, perchè leggendo l’avviso pubblico non si fa alcun cenno all’impossibilità di ottenere beni da parte di consiglieri o loro parenti.
Infine ci chiediamo perchè Lei ha partecipato solo a questa seduta di assegnazione dei beni confiscati e non alle tante altre sedute che le commissioni di gara effettuano di volta in volta? Anche lei non era sicuro della regolarità della proceura oppure non ha fiducia dei funzionari? Tuttavia non vediamo il motivo per cui nel verbale Lei, comune cittadino, debba essere menzionato.
Al contempo la ringraziamo per averci dato la possibilità di approfondire tematiche amministrative e a differenza di quanto Lei asserisce: semmai dovesse insediarsi una commissione d’accesso agli atti significa che Le cose non sono poi andate così bene. Dal circo equestre è tutto.”
Salvatore De Stefano – lista INSIEME SI PUO’
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