La famiglia del piccolo Domenico, 2 anni e 4 mesi, morto dopo un trapianto fallito a causa del cuore danneggiato dal ghiaccio secco, ha avanzato una richiesta di risarcimento di 3 milioni di euro all’Ospedale Monaldi e ha chiesto le dimissioni della dirigenza. A renderlo noto è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo Mercolino, che denuncia il silenzio dell’ospedale nonostante la proposta di un incontro stragiudiziale per evitare un ulteriore processo civile oltre a quello penale in corso.
“Abbiamo inviato una prima PEC circa 20 giorni fa, subito dopo i funerali del 4 marzo, con una messa in mora di due settimane. Non hanno risposto. Successivamente abbiamo sollecitato un incontro, ma ancora nessuna comunicazione”, spiega l’avvocato. L’unico contatto ricevuto è stato la richiesta di piantare un alberello nel cortile dell’ospedale.
Petruzzi sottolinea che “la richiesta di risarcimento non è un atto di vergogna. La legge riconosce il diritto delle vittime di gravi errori medici a ricevere un risarcimento per danno morale, biologico e perdita del rapporto parentale”.
Con la lettera aperta inviata anche al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, la famiglia chiede che la vicenda abbia conseguenze concrete sulla gestione dell’ospedale, sollecitando le dimissioni della dirigenza del Monaldi.
La vicenda, avvenuta il 23 dicembre scorso, ha già suscitato grande attenzione pubblica, con la partecipazione della premier Giorgia Meloni alle esequie e un breve incontro di conforto tra la madre del piccolo e la direttrice dell’Ospedale dei Colli, Anna Iervolino.
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