EMILIANO, DOPO 20 ANNI DI POLITICA, TORNA A FARE IL MAGISTRATO E CON STIPENDIO RADDOPPIATO

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Nel 2003 l’addio alla toga per diventare sindaco di Bari. Ora, il 66enne ha chiesto il reintegro sostenendo di aver diritto agli stessi scatti in busta paga ottenuti da quelli che allora erano i suoi pari ruolo
Per vent’anni è stato lontano dal suo habitat, inseguendo con successo una carriera politica che lo ha portato a guidare prima la sua città poi la sua Regione. Ora Michele Emiliano, ex sindaco di Bari e ormai quasi ex governatoredella Puglia, in quell’habitat ci vuole tornare bruciando le tappe e assestandosi al livello più alto, con annesso aumento ingente di stipendio. Il 66enne, racconta Repubblica, ha presentato al Consiglio giudiziario di Bari una pratica per poter essere reintegrato a pieno titolo nella magistratura. Un rientro che, secondo quanto richiesto da Emiliano, dovrebbe avvenire alla settima professionalità, la maggiore.

Le sette professionalità e lo scatto in busta paga
Indipendenza, imparzialità, capacità, impegno, diligenza: sono questi alcuni dei criteri di valutazione con cui il Consiglio superiore della magistratura promuove i togati e i pm, con conseguente scatto in busta paga. Nel 2003, quando Emiliano aveva messo in pausa il suo mestiere di sostituto procuratore per diventare primo cittadino di Bari, si trovava alla quarta professionalità su sette. Rifare tutta la trafila sarebbe praticamente impossibile per chi, dopo vent’anni in politica, sui documenti ha un’età più vicina ai 70 che ai 60 anni. Per questo il tentativo è quello di saltare i gradini e approdare direttamente al massimo livello, che gli garantirebbe di raddoppiare lo stipendio precedente da 3.500 euro a 7mila netti ogni mese.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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