Come anticipato ieri da Terranostranews, è stata finalmente fissata la data del ricorso al Riesame presentato dalla Procura Napoli nord in relazione all’inchiesta sulla gestione dei rifiuti e relativi appalti nei comuni di Marano e Calvizzano. Se ne parlerà a giugno. Come si ricorderà, l’inchiesta – partita da Marano nel lontano 2019 – si era poi estesa a Giugliano. Gli inquirenti avevano ipotizzato l’aggravante mafiosa per diversi indagati e gli atti erano finiti davanti al gip di Napoli. Questi, non riconoscendola, aveva determinato il trasferimento delle copiosa documentazione a Napoli nord.
Nel mezzo, sono passati almeno due anni e mezzo o tre, e le richieste di arresto che erano state paventate dai pm sono finite al vaglio di un gip di Aversa, Saladino che, sulla scorta delle indicazioni contenute nella legge Nordio, ha interrogato preventivamente gli indagati e, in seguito, non ha ritenuto di dover convalidare gran parte delle misure cautelari richieste dall’aggiunto Di Mauro e dal pm Sirignano.
Solo un paio di indagati, Grimaldi e Abbatiello, sono stati destinatari di misure cautelari alternative, come la sospensione dai pubblici uffici o i domiciliari, quest’ultimo poi revocato a Grimaldi dal tribunale del Riesame.
Ebbene, la Procura aversana, con un articolato ricorso, in gran parte concentrato sulle figure di Nicola Pirozzi, Antonio Poziello e Giuseppe Magno, ex sindaci di Giugliano e direttore del cantiere di Giugliano, ha chiesto ai giudici del tribunale delle libertà di rivedere la vicenda, alla luce di situazioni che non sarebbero state comprese appieno dal gip Saladino, e nel contempo di applicare la misura della custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Nicola Benedetto, Oliviero Michele, Nicola Pirozzi, Antonio Poziello, Giuseppe Spacone, Vittorio Iorio, Luigi Vitiello, Giuseppe Magno e Raffaele Schettino.
Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Vincenzo Maiello, Marco Sepe, Luigi Poziello, Rosario Pezzella.
Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta e finanche all’associazione a delinquere.
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