Come è noto, l’accordo è stato finalizzato all’implementazione di misure per il contenimento del rumore di origine aeronautica e delle emissioni di CO2, attraverso l’adozione di nuove rotte aeree ed il miglioramento del sistema di monitoraggio ambientale. La cooperazione è nata per la tutela dell’ambiente e della salute collettiva, con particolare riferimento alla riduzione del rumore e delle emissioni di gas climalteranno.
Gesac ha, infatti, commissionato all’Ente nazionale di assistenza al volo una nuova procedura antirumore che evita il sorvolo del centro storico di Napoli per tutti i voli in partenza diretti verso nord che, secondo gli studi aeronautici, consentirà di minimizzare gli impatti acustici (30% in meno della popolazione esposta) e l’emissione di gas climalteranti (11mila tonnellate/anno di Co2), oltre a diminuire il tempo di volo annuo di circa 500 ore.
LA FASE SPERIMENTALE
La procedura è entrata in vigore in fase sperimentale due anni fa, vedrà la sua piena applicazione nelle prossime settimane, man mano che le compagnie aeree aggiorneranno i sistemi di navigazione di bordo inserendola tra quelle già in uso. Al fine di validare le stime previsionali e misurare i benefici complessivi delle nuove rotte, Arpac effettuerà delle campagne di monitoraggio acustico utilizzando due nuove stazioni di rilevamento che si aggiungono alle otto già esistenti che compongono il sistema di monitoraggio di Gesac, implementato già nel 2003. La Gesac è stata la prima società di gestione aeroportuale a realizzare un sistema di monitoraggio e controllo del rumore e delle rotte aeree, che è successivamente diventato uno standard in Italia.
ACCORDO GESAC-ARPAC
“Con il protocollo siglato oggi aggiungiamo un altro importante tassello al nostro impegno sulla sostenibilità, premiato con l’ACA 4+*, il massimo livello di certificazione ambientale in campo aeroportuale, riconosciuta solo a 18 società di gestione al mondo. Affiancandoci ad un partner istituzionale che ringrazio per il fondamentale contributo, Gesac rafforza il piano d’investimenti per una crescita sostenibile dello scalo, a tutela dell’ambiente e della salute collettiva” commenta Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di Gesac.
“I controlli e il monitoraggio sull’impatto acustico delle attività commerciali, produttive, di trasporto” sottolinea il direttore generale dell’Arpa Campania Stefano Sorvino, “Rappresentano un’importante funzione assegnata al sistema di protezione ambientale. Oltre ai controlli istituzionali svolti dall’agenzia ambientale della Campania, sono operative convenzioni mirate e specifiche, ad esempio con i comuni per i controlli sulla cosiddetta movida serale e notturna. Con questo accordo, aggiungiamo un altro significativo segmento nell’operatività di Arpac in questo ambito, grazie anche alla visione del soggetto gestore, ben consapevole del rapporto peculiare tra lo scalo di Capodichino, asset fondamentale per l’economia del Mezzogiorno, e il contesto metropolitano in cui si colloca e dell’esigenza di monitorare con la massima attenzione le condizioni di performance ambientale“.
Ciò evita il sorvolo del centro storico di Napoli per tutti i voli in partenza diretti verso nord che, secondo gli studi aeronautici, consentirà di minimizzare gli impatti acustici (30% in meno della popolazione esposta) e l’emissione di gas climalteranti (11mila tonnellate/anno di Co2), oltre a diminuire il tempo di volo annuo di circa 500 ore.
presentata da ITALO SANDI mercoledì 2 aprile 2003 nella seduta n.291
SANDI. – Al Ministro della salute. – Per sapere – premesso che:
sono pervenute numerose segnalazioni da parte di singoli cittadini, associazioni specializzate e organi di stampa circa il fatto che nel nostro spazio aereo operano velivoli che rilasciano scie persistenti di natura sconosciuta, cosiddette chemtrails, cui segue un cambiamento nelle condizioni del cielo, con la formazione di nuvole, generalmente di tipo a strato;
le poche spiegazioni ufficiali, non sempre convincenti, spiegano il fenomeno come risultato dello scarico di carburante da parte delle aviocisterne KC-135 e KC-10, che le chemtrails sono semplici pesticidi oppure le normali scie di condensazione;
parte della opinione pubblica si chiede invece se le scie chimiche siano collegate con alcune malattie e in particolare con l’elevata incidenza dei tumori come nel caso della vallata Feltrina che ha il maggior numero dei malati di tumore (34,5 per cento mortalità maschile e 23,3 per cento femminile) in tutta Italia -:
se il ministro abbia mai preso in considerazione simili fenomeni;
se ritenga opportuno avviare un monitoraggio sulle cause dell’anomalo livello dei tumori nel Feltrino;
se ritenga inoltre opportuno fornire spiegazioni sulle conseguenze che le scie chimiche rilasciate dagli aerei possano avere, nonché chiarire se vi è stato un aumento del traffico aereo che sorvola la regione del Veneto in particolare sulla Val Belluna;
infine se sia a conoscenza che siano stati mai effettuati esperimenti per variazioni microclimatiche con sostanze chimiche. (4-05922)



























