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Ma il problema è che Marano non è soltanto Piazza Spirito Santo.
In altre zone del territorio la situazione resta fortemente critica e tra queste c’è Via Edificio Scolastico e l’area circostante, dove il degrado continua a essere sotto gli occhi di tutti. Divani abbandonati, sacchi e rifiuti lasciati praticamente a tutte le ore, marciapiedi e spazi pubblici che chiedono interventi di pulizia più puntuali: un vero campionario di inciviltà e disservizi.
Anche in questa zona, a quanto viene riferito, sarebbero state installate telecamere. Se così è, adesso bisogna fare un passo ulteriore: controllare, utilizzare le immagini quando consentito, individuare i responsabili e applicare le sanzioni previste. Una telecamera, da sola, non risolve il problema. Serve che dietro l’occhio elettronico ci sia un’attività concreta di controllo.
E non c’è soltanto la questione dei rifiuti.
Via Edificio Scolastico e le strade vicine sono aree frequentate quotidianamente da residenti, famiglie e cittadini e, secondo le segnalazioni, anche da persone che contribuiscono a creare una percezione di insicurezza. Proprio per questo la presenza delle istituzioni deve essere più visibile e costante.
Non si tratta di criminalizzare una zona o di puntare il dito genericamente contro qualcuno. Si tratta di garantire ai cittadini il diritto a vivere in strade pulite, controllate e decorose.
Il contrasto all’inciviltà deve essere accompagnato da una manutenzione ordinaria all’altezza: spazzamento regolare, rimozione tempestiva degli ingombranti, controlli sul conferimento dei rifiuti e presenza sul territorio. Altrimenti si rischia un paradosso: investire nelle telecamere senza riuscire a impedire che, poche ore dopo, una strada torni a essere invasa dalla spazzatura.
I progressi fatti in alcune aree vanno riconosciuti. Ma proprio quei risultati devono diventare il punto di partenza per una strategia più ampia.

