Continua la stagione degli affidamenti diretti, che la legge consente ma che spesso lasciano dubbi e spunti di riflessione. Dopo la discussa determina che ha disposto l’affidamento del servizio di realizzazione di una sfilata di moda ad un’associazione culturale, a cifre che sembrano un po’ spropositate in media rispetto al panorama della provincia di Napoli, dove alcuni comuni hanno pagato la metà o meno della metà, continuano le assegnazioni che fanno riflettere e non poco.
Morra e gli uffici non dimenticassero di chiedere al Prefetto di Napoli le informazioni antimafia sulle imprese, obbligatorie per gli enti sciolti e di attendere anche il relativo esito prima di contrattualizzare le iniziative. La normativa antimafia è molto chiara, molto chiara.
Un altro affidamento che fa discutere è per un importo di circa 38 mila euro, soldi che finiranno nelle tasche di una società “super paesana”.
Sarebbe il caso che qualcuno, non solo i consiglieri più sbadati, dessero più spesso un’occhiata all’albo pretorio e chiedessero notizie o facessero visure su alcune associazioni e imprese e sui loro componenti. Scoprirebbero tante cose interessantissime.
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