Calvizzano. Il racconto del Sindaco Pirozzi: “Un bambino di 9 anni si è scusato per avermi dato del tu, forse c’è ancora speranza”

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“Voglio raccontarvi cosa mi è accaduto ieri pomeriggio. Forse c’è ancora speranza. Mi trovavo nei pressi della casa dove abita mia mamma, discutevo con una mia amica, Antonietta, quando ad un certo punto si avvicina un ragazzino di nome Pio, lui ha 9 anni (dettagli riferiti dopo da Antonietta). Pio mi chiede come stesse mio nipote Gennaro, suo carissimo amico. Gli rispondo che sta bene, la discussione continua e lui mi tratta come se fossimo amici di vecchia data. Quando ad un certo punto, mentre si allontanava, si gira di scatto e mi chiede se “io fossi il Sindaco?” Gli rispondo di sì e tutto d’un tratto lui si mortifica, la sua espressione del viso cambia. Mi chiede scusa per avermi dato del “tu”. Avete capito? Si scusa per avermi dato del tu? Incredibile. Io lo rassicuro e gli dico di non preoccuparsi. Mi sono stupito, anzi io e Antonietta ci siamo stupiti. Perché vedere un giovane, anzi un bambino di 9 anni, preoccuparsi per aver dato del tu al Sindaco del suo paese rinnova fiducia e speranza. Non perché non si possa dare del tu ad un primo cittadino attenzione, ma perché vedere che c’è ancora qualcuno che ritiene importante rispettare le istituzioni. Negli ultimi giorni assistiamo ad una deriva giovanile che va di volta in volta peggiorando. A 16 anni si ruba, si spara, si ammazza. Spesso mi capita di imbattermi in adolescenti che si rivolgono verso di me in malo modo dopo un richiamo o in adulti che con toni violenti, scostumati e poco rispettosi reclamano la pulizia di una strada o la risoluzione di un problema. Secondo voi qualcuno di loro si è mai scusato con me? No, per niente. E invece Pio per così poco l’ha fatto. Allora quando poi mi trovo dinanzi a tanta educazione, l’educazione di Pio, quell’educazione sana, trasmessa dai genitori a cui vanno i miei complimenti, mi meraviglio. Mi meraviglio perché oggi ci troviamo in un modo fatto di pretese e poca riconoscenza, viviamo in un momento storico in cui le istituzioni non vengono riconosciute dai cittadini. C’è crisi di educazione, c’è crisi di rispetto, c’è crisi di correttezza. E allora vale la pena raccontarvi episodi del genere anche per sensibilizzare chi ritiene giusti determinati comportamenti. Questi piccoli esempi ci restituiscono speranza. Qualcosa può ancora cambiare ma la sfida parte dalle case in cui cresciamo i nostri figli, dagli ambienti che permettiamo di frequentare, dall’educazione che siamo in grado di trasmettere. È difficile, invertire la rotta è complicato, ma non impossibile. E allora con tanti piccoli Pio possiamo ritornare ad essere una società più civile. Ma dobbiamo volerlo tutti insieme, costruendo una rete, tra scuola, parrocchie, comune e istituzioni a tutti i livelli. Grazie Pio perché oggi hai dato una lezione a tutti, anziani, adulti, adolescenti, bambini. Grazie anche ai tuoi genitori per i valori che ti hanno trasmesso e soprattutto devono essere orgogliosi di te.” – è quanto racconta in un post su Facebook Giacomo Pirozzi, sindaco di Calvizzano.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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