UCRAINA, UCCISO NEL DONBASS UN GENERALE RUSSO

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16.15 Onu, quasi 4 mila civili morti nel conflitto in Ucraina

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che 3.942
civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta Ukrinform sottolineando che tra le vittime ci sono quasi 260 bambini. Il bilancio, secondo lo stesso Ohchr, sarebbe comunque ancora più drammatico, considerando che “le informazioni provenienti da alcuni luoghi di intensi combattimenti sono in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma”, scrive Ukrinform.

16.12 Governatore Lugansk: “Attacco russo su Azot, uccise 4 persone”

“I russi hanno sparato contro Azot in mattinata, uccidendo quattro persone. Intensità e numero di bombardamenti cresce ogni giorno”. Lo scrive Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk, sul suo canale Telegram. Ad Azot, ricorda Haidai, “si trovano diversi rifugi antiaerei”.

16.10 Primo treno con carico grano ucraino arrivato in Lituania

Il primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Lo hanno riferito le ferrovie di stato di Vilnius. Per le sue esportazioni, Kiev è alla ricerca di rotte alternative ai porti ucraini, bloccati dal conflitto con la Russia.

15.44 Letta: “Andiamo a prendere grano bloccato dai russi”

“Quello che sta succedendo è che la guerra si sta trasferendo nel sud del mondo, dove si rischia di morire per assenza di grano. I russi non daranno mai il permesso ufficiale” di sbloccare i porti ucraini, “ma credo che se ci fosse una operazione da parte di altri paesi che vanno a prendere il grano in quei porti e lo portassero nei paesi che ne hanno bisogno, sarebbe una operazione rishciosa ma importante”. Lo ha detto Enrico Letta a Oggi è un altro giorno, su Rai 1.

15.39 Orban: “Accordo Ue su embargo pertolio russo nei prosimi giorni molto improbabile”

Il primo ministro ungherese Viktor Orban, che sta bloccando l’adozione di un embargo europeo sul petrolio russo, ha ritenuto un accordo “molto improbabile” nei prossimi giorni, in una lettera al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

15.35 Dopo tre mesi riapre la metro a Kharkiv

La seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, ha riavviato il servizio della metropolitana e ha chiesto alle centinaia di persone che avevano usato la metropolitana come rifugio antiatomico negli ultimi tre mesi di liberare i vagoni dei treni, ma molti hanno detto che erano ancora troppo spaventati per tornare a casa.

Ore 04:48 – Missili russi danneggiano ferrovia nel Dnipropetrovsk

Missili russi hanno danneggiato gravemente l’infrastruttura ferroviaria nell’Oblast di Dnipropetrovsk. Il governatore dell’Oblast di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ha dichiarato che i quattro missili che hanno colpito la regione hanno causato gravi danni e non si può dire quando potrà essere ripreso il traffico.

Ore 04:45 – Biden, guerra Ucraina accresce rischi simili Asia Pacifico

L’attuale guerra in corso tra Russia e Ucraina accresce il bisogno di una regione Indo-Pacifica libera da conflitti interni. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, a Tokyo per presiedere la riunione Quad che oltre alle delegazioni di Giappone e Stati Uniti ospita anche i premier di India e Australia. Biden ha anche detto che l’accordo tra i paesi del Quad non è una «moda passeggera» e l’intenzione è quella che prosperi per anni. Gli fa eco il premier giapponese Fumio Kishida, secondo il quale «nessun Paese dovrebbe trovarsi nella stessa situazione dell’Ucraina in questa parte del mondo».

Ore 04:40 – Foto satellitari mostrano navi russe che caricano grano

Nuove foto satellitari proverebbero il saccheggio del grano ucraino da parte dei russi. Lo scrive la Cnn. Le immagini sono state scattate sul porto di Sebastopoli, in Crimea: si vedono due navi portarinfuse battenti bandiera russa che attraccano e caricano quello che potrebbe essere grano ucraino rubato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di «rubare gradualmente» i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli.

Le nuove immagini di Maxar Technologies, datate 19 e 21 maggio, mostrano le navi — la Matros Pozynich e la Matros Koshka — attraccate accanto a quelli che sembrano essere silos di grano, con il grano che si riversa da un nastro in una stiva aperta. Secondo il sito di tracciamento navale MarineTraffic.com, entrambe le navi hanno lasciato il porto: la Matros Pozynich sta navigando nel Mar Egeo, affermando di essere diretta a Beirut, mentre la Matros Koshka si trova ancora nel Mar Nero.

È difficile sapere con certezza se la nave sia stata caricata con grano ucraino rubato, ma la Crimea, annessa alla Russia, produce poco grano, a differenza delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, ricche di colture, immediatamente a nord. Funzionari ucraini e fonti industriali hanno riferito alla Cnn che le forze russe nelle aree occupate hanno svuotato diversi silos e trasportato il grano a sud.

Ore 04:34 – Mosca, «Zelensky solo con Putin? Non funziona così»

La disponibilità del presidente ucraino Vladimir Zelensky a incontrare solo il presidente russo Vladimir Putin per la continuazione del processo negoziale è «un semplice tentativo di public relation»: lo ha detto Dmitry Polyansky, primo vice dell’inviato russo alle Nazioni Unite.

«Le persone che non sono esperte non capiscono che i colloqui al vertice devono essere preparati a fondo e l’ordine del giorno deve essere concordato da entrambe le parti, altrimenti non c’è bisogno di parlare», ha affermato il diplomatico di Mosca, ripreso dall’agenzia Tass. «Non siamo stati noi a bloccare i colloqui. Alcuni contatti sono in fase di attuazione e ci aspettiamo in un certo senso risposte dagli ucraini alle proposte formulate qualche tempo fa», ha aggiunto Polyansky.

Ore 01:53 – La first lady ucraina Olena Zelenska lancia programma supporto psicologico

La first lady ucraina Olena Zelenska ha annunciato il lancio di un programma nazionale di supporto psicologico. «Nessun ucraino, che sia un adulto o un bambino, può essere sicuro che si sveglierà domani — ha dichiarato in un video pubblicato sui social media —. Per tutte le cose che gli ucraini hanno vissuto nell’occupazione, al fronte, nei rifugi antiaerei, sotto i bombardamenti, all’estero, hanno bisogno di riabilitazione proprio come i feriti fisici». La moglie del presidente Volodymyr Zelensky ha spiegato che il governo ucraino svilupperà «rapidamente» il programma di supporto per la salute mentale in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Ore 20:07 – Media: ucciso nel Donbass un generale russo

Un generale dell’aviazione russa è stato ucciso nell’Ucraina orientale. Lo riferiscono vari media tra cui la Bbc, l’Ukrainska Pravda e la Dpa. L’aereo del generale Botashov è stato abbattuto domenica da un missile Stinger sulla città di Popansa nel Donbass. Si ritiene che il generale sia il più alto ufficiale dell’aeronautica russa ucciso dall’inizio della guerra in Ucraina. I media ucraini avevano già riportato l’informazione domenica e diverse fonti, ma fino ad oggi non era arrivata alcuna conferma ufficiale della morte del generale russo. Secondo fonti ucraine, sarebbe il nono generale russo ucciso durante la guerra. Botashov era considerato un eccellente pilota, ma era stato mandato in pensione dall’esercito russo nel 2013 dopo lo schianto di un aereo Su-27.

Ore 19:48 – Soros: mobilitare ogni risorsa contro Putin

«L’Europa sembra finalmente andare nella giusta direzione» con un’integrazione più forte fra i Paesi di fronte all’aggressione russa contro l’Ucraina e ora nell’Occidente «dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse per porre fine alla guerra, occorre sconfiggere Putin il prima possibile». Lo ha detto George Soros ai giornalisti a margine del Forum economico mondiale, citando i piani federalisti di Enrico Letta, l’appoggio fornito da Mario Draghi «più coraggioso di Scholz sul gas russo» rispetto ai partner tedeschi, l’apertura all’allargamento ai Paesi balcanici e alla Moldavia del presidente Macron.

Ore 19:10 – Kiev: in serata offensiva russa per occupare Lugansk fino ai confini

In serata l’esercito della Federazione Russa sta cercando di sfondare le difese delle forze armate dell’Ucraina e raggiungere i confini amministrativi della regione di Luhansk. Lo rende noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraino come riporta Ukrinform. «Nella direzione di Donetsk, il nemico continua a condurre operazioni offensive attive, cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e raggiungere i confini amministrativi della regione di Lugansk».

Attacchi aerei su infrastrutture civili a Kramatorsk, Lyman e Slovyansk. Nell’area di Severodonetsk i russi avanzano verso la città e i combattimenti continuano.

Ore 19:08 – Cina: aprire «canale verde» per export di grano Kiev e Mosca

La Cina propone un «canale verde» per l’export di grano da parte di Ucraina e Russia, dicendosi «disposta a mantenere la comunicazione con tutte le parti» coinvolte nel conflitto in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi nel colloquio telefonico con l’omologa tedesca Annalena Baerbock, con cui ha discusso del rischio di crisi alimentare innescata dalla guerra in Ucraina. Allo stato, ha aggiunto Wang in una nota della diplomazia di Pechino diffusa in tarda serata, «la comunità internazionale dovrebbe spingere per un cessate il fuoco tempestivo e fornire un canale verde a Russia e Ucraina sull’export di grano».

Ore 18:53 – Di Maio: piano di pace lavoro embrionale, ci vorrà tempo

«Noi abbiamo delineato un percorso che parte da un gruppo di facilitazione internazionale e ha l’ambizione di arrivare una nuova Helsinki». Ma il piano di pace italiano sull’Ucraina è ancora «un lavoro embrionale, ci vorrà tempo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a un evento dell’associazione Alis.

Per quanto riguarda le affermazioni dell’ex presidente russo, Dmitri Medvedev, che ha criticato, e di fatto bocciato, il piano di pace italiano per l’Ucraina, Di Maio ha commentato che quando Medvedev «fa queste dichiarazioni» «non dimostra di volere la pace».

Ore 18:38 – Kiev: le battaglie in Donbass decideranno il destino dell’Ucraina

«Ora stiamo osservando la fase più attiva dell’aggressione su larga scala che la Russia ha messo in atto contro il nostro Paese. La situazione sul fronte (orientale) è estremamente difficile, perché il destino di questo Paese si sta forse decidendo proprio ora». Sono le parole dell portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, espresse in un briefing televisivo, come riporta il Guardian.

Ore 18:17 – L’Ungheria dichiara lo stato d’emergenza per la guerra

Il governo ungherese ha dichiarato lo stato d’emergenza nel Paese per via della guerra in Ucraina. Lo ha annunciato Zoltan Kovaks, portavoce del premier Viktor Orban. «Per salvaguardare gli interessi di sicurezza nazionale dell’Ungheria, per assicurarci di rimanere fuori dalla guerra e proteggere le famiglie ungheresi, il governo ha bisogno di spazio di manovra e di essere pronto ad azioni immediate», ha spiegato Orban.

Ore 17:53 – «Occidentali ammessi al processo dei combattenti di Azovstal»

I rappresentanti di un certo numero di Paesi, «compresi quelli occidentali», saranno invitati a partecipare al processo nei confronti dei combattenti di Azovstal. Lo ha detto all’agenzia di stampa Interfax il capo della Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin precisando che «molto probabilmente uno dei primi processi si terrà a Mariupol».

Ore 17:39 – Duda: Polonia sosterrà status di candidato all’ Ue per l’Ucraina

La Polonia sosterrà la concessione all’Ucraina dello status di candidato all’Ue, ha affermato il presidente polacco Andrzej Duda al World Economic Forum di Davos.

Ore 17:39 – Borrell: Ue in guerra finirebbe munizioni dopo 2 settimane

«Sappiamo dove sono le nostre lacune e i nostri doppioni. Si tratta di avere la volontà di agire in maniera coordinata. Se questa guerra non è un campanello d’allarme, non so cosa possa esserlo. Dovremmo imparare da questa guerra. Gli eserciti europei non potrebbero mantenere una guerra come quella in Ucraina per più di due settimane. Finirebbero le munizioni. Si potrebbe partire da questo». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in un intervento al Ceps Think tank.

Ore 17:05 – Navalny e il mistero sulla giudice che lo condannò: «Mi disse che era pentita. Morì poco dopo»

Alexei Navalny, l’oppositore di Putin, ha ricevuto oggi la conferma della sua condanna a 9 anni di carcere, che passerà in una colonia penale di massima sicurezza «famigerata per le torture ai prigionieri». In aula oggi si è scagliato contro il presidente russo: «È un pazzo, e ha messo i suoi artigli sull’Ucraina».

Ore 17:03 – Polizia, in regione Kiev trovate più di 10 fosse comuni

Finora nell’Oblast di Kiev sono state trovate più di 10 fosse comuni, e questa cifra non è definitiva. Lo ha detto il capo della polizia ucraina Andriy Nebytov sui canali televisivi ucraini, citato da Ukrinform. «Finora abbiamo trovato più di 10 fosse comuni nella regione di Kiev, la maggior parte delle quali, 8, nel distretto di Bucha. Le più grandi erano a Bucha, dove c’erano rispettivamente 40 e 57 corpi. E, purtroppo, questa cifra non è definitiva», ha detto.

Ore 16:56 – Mosca, sminato porto Mariupol

I genieri russi hanno completato lo sminamento del porto di Mariupol. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. «Gli specialisti della flotta del Mar Nero e le truppe di ingegneria hanno completato lo sminamento del territorio del porto di Mariupol. Sono state esaminate 134 strutture e sono stati trovati e neutralizzati più di 12mila oggetti esplosivi e armi abbandonati dai militanti ucraini», viene spiegato in una nota riportata da Ria Novosti.

Ore 16:53 – M5S in aula Senato: Draghi riferisca prima di Consiglio Ue. Senato respinge la richiesta

Il M5S ha chiesto in aula al Senato una modifica al calendario dei lavori del Senato. «In vista del Consiglio europeo straordinario, riteniamo che il presidente Draghi debba passare in Parlamento per concordare con il Parlamento la linea da portare in Europa», ha detto la capogruppo Mariolina Castellone. Il Senato ha respinto la richiesta di un suo intervento il 26 maggio.

Ore 16:52 – Berlino, aperti a confisca beni russi sovrani ma non quelli privati

«Siamo politicamente aperti al dibattito sull’usare i beni sovrani sequestrati per la ricostruzione dell’Ucraina. Abbiamo i beni sovrani della Banca centrale russa, per esempio, e dall’altro lato i beni privati. Ci sono garanzie per i beni privati nella nostra Costituzione, nel nostro ordinamento. Dobbiamo considerare bene cosa facciamo quando proponiamo di abolire questa garanzia per i beni privati. Ci sono molti Stati membri che sono a favore politicamente che devono considerare gli aspetti legali di tale decisione». Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, in un punto stampa al termine dell’Ecofin.

Ore 16:49 – Guerra in Ucraina, tre mesi dopo come sono cambiati gli obiettivi per gli attori in campo

(F. Battistini, A. Marinelli, S. Montefiori, G. Olimpio, G. Sarcina, P. Valentino) Sono passati tre mesi da quando le truppe russe hanno varcato il confine il 24 febbraio ed è cominciata l’operazione militare «speciale» di Putin: come saranno, i prossimi tre mesi? Qui il nostro speciale.

Ore 16:43 – Forbes, Russia ha occupato il 20% del territorio

La Russia occupa circa il 20% del territorio dell’Ucraina a tre mesi dall’inizio della guerra. Lo scrive Forbes, spiegando che al 23 febbraio, giorno prima dell’invasione, il territorio occupato ammontava a 43.300 metri quadrati, il 7% del totale, ora quest’area è 2,9 volte più grande, pari a 125mila metri quadrati.

Ore 16:29 – Podolyak: «Per fortuna in trincea non c’è tempo per ascoltare Kissinger»

«Il signor Kissinger, permetterebbe di portare via la Polonia o la Lituania con la stessa facilità con cui propone di dare alla Russia parte dell’Ucraina per fermare la guerra?». Così su Twitter il consigliere del presidente ucraino Zelensky e capo dei negoziatori di Kiev, Mykhailo Podolyak, replica all’ex segretario di Stato americano, Henry Kissinger, che questa mattina intervenendo al World Economic Forum di Davos ha detto che «l’Ucraina dovrebbe rinunciare a una parte del suo territorio per la pace». «È un bene che gli ucraini nelle trincee non abbiano tempo per ascoltare gli “impanicati di Davos”. Sono leggermente impegnati a difendere la libertà e la democrazia», aggiunge sarcastico Podolyak, pubblicando una foto di una stretta di mano tra Kissinger e Putin.

Ore 16:28 – Media: generale russo fuori servizio e arruolato in Wagner ucciso in volo

Il generale russo estromesso dal servizio, Kanamat Botashev, reclutato dalla Wagner, è stato ucciso, sembra dopo che il Su-25 sul quale volava è stato colpito da uno Stinger in corrispondenza della città ucraina di Popasna, rende noto la Bbc citando tre diverse fonti, ex subordinati di Botashev in aeronautica. Botashev, che aveva 63 anni, era stato costretto a dimettersi dall’aeronautica dopo aver fatto precipitare un Su-27 su cui faceva acrobazie fuori servizio, e senza permesso di volare su tale aereo. Poco prima aveva fatto la stessa cosa con un Su-34.

Ore 16:25 – Allentato il coprifuoco nella regione di Odessa

Da domani il coprifuoco nella città di Odessa e nella relativa regione, durerà dalle 23 fino alle 5 del mattino. Lo riportano i media ucraini, citando il governo dell’oblast di Odessa. Viene concessa un’ora in più. Fino ad oggi infatti il coprifuoco durava dalle 22 alle 5.

Ore 16:23 – Berlino, sì a uso beni Russia per la ricostruzione

«La Germania è politicamente aperta al dibattito sull’utilizzo dei beni sovrani russi cessate per la ricostruzione» dell’Ucraina. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al termine dell’Ecofin, precisando tuttavia che occorre «essere molto precisi nel distinguere tra i beni sovrani, come quelli appartenenti alla banca centrale russa, e quelli privati», per i quali la Germania ha «delle garanzie». Tra gli Stati membri molti sono «politicamente a favore» della misura, ma vi sono diversi «problemi legali» da risolvere, ha spiegato.

Ore 16:16 – Letta, da Medvedev doccia gelata, ma bene Italia

«Da Medvedev è arrivata una doccia gelata. Ma l’Italia è in prima fila e questo è un ottimo segnale». Lo ha detto Enrico Letta a Oggi è un altro giorno, su Rai 1. Il riferimento di Letta è alle parole pronunciate dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca, Dmitry Medvedev, sul piano di pace italiano per l’Ucraina: «è un puro flusso di coscienza slegato dalla realtà» e i suoi autori sembrano essersi basati su «giornali provinciali» e «menzogne ucraine».

Ore 16:13 – Kiev vuole sbloccare esportazioni alimentari

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha discusso con l’omologo statunitense Antony Blinken «i mezzi per sbloccare le esportazioni alimentari» ucraine. «Ho parlato con Blinken per ringraziarlo per il ferreo sostegno all’Ucraina: continuano le forniture di armi, anche pesanti, all’Ucraina mentre la Russia continua i suoi devastanti attacchi nel Donbass», ha scritto Kuleba sul suo profilo Twitter.

Ore 16:13 – Onu, quasi 4 mila civili morti nel conflitto in Ucraina

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che 3.942 civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta Ukrinform sottolineando che tra le vittime ci sono quasi 260 bambini. Il bilancio, secondo lo stesso Ohchr, sarebbe comunque ancora più drammatico, considerando che «le informazioni provenienti da alcuni luoghi di intensi combattimenti sono in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma», scrive Ukrinform.

Ore 16:12 – Governatore Luhansk: attacco russo su Azot, uccise 4 persone

«I russi hanno sparato contro Azot in mattinata, uccidendo quattro persone. Intensità e numero di bombardamenti cresce ogni giorno». Lo scrive Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk, sul suo canale Telegram. Ad Azot, ricorda Haidai, «si trovano diversi rifugi antiaerei».

Ore 15:50 – A Kiev i nuovi missili Harpoon: che cosa sono e come saranno usati

(Andrea Marinelli e Guido Olimpio) Le forze armate danesi hanno deciso di inviare all’Ucraina missili anti-nave Harpoon a lungo raggio, in grado di colpire le unità russe nell’area settentrionale del Mar Nero: sono armi che il presidente Volodymyr Zelensky chiedeva da tempo e che potrebbero permettere a Kiev di rompere il blocco navale imposto da Mosca, che sta causando una crisi alimentare globale. Qui l’articolo completo

Ore 15:39 – Google donerà 43mila laptop agli insegnanti ucraini

Gli insegnanti ucraini riceveranno 43 mila laptop da Google. Lo ha annunciato il ministro della Trasformazione digitale Mikhail Fedorov. «Recentemente, insieme con il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, siamo riusciti a concordare una partnership con Google for Education, che prevede il trasferimento di 43 mila Chromebook», ha affermato Fedorov.

Secondo il ministro, tale supporto tecnico, consegnato in collaborazione con l’Unesco, aiuterà gli insegnanti a continuare efficacemente la formazione a distanza. «Poiché milioni di persone sono costrette a fuggire dalle loro case e migliaia di scuole sono colpite dai bombardamenti, il ministero dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina stima che oltre 3,7 milioni di studenti studieranno a distanza», ha affermato Google.

Ore 15:30 – Lindner: Germania aperta a confisca beni russi

La Germania è «aperta a discutere della possibilità di confiscare beni appartenenti a entità russe sanzionate dall’Ue per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina, ma occorre distinguere tra i beni «sovrani, come quelli appartenenti alla banca centrale russa, e quelli privati, per i quali la Costituzione tedesca prevede garanzie». Lo dice il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, in conferenza stampa a Bruxelles al termine dell’Ecofin.

Ore 14:49 – Peter Stano, Ue: soldati russi hanno stuprato donne e neonati

«È allarmante che ci siano sempre più notizie di crimini indicibili commessi dall’esercito russo nei confronti del popolo ucraino. La cosa più inquietante sono le notizie sull’uso da parte dei soldati russi della violenza sessuale come arma di guerra contro donne e bambini, inclusi neonati. Questo crimine è particolarmente efferato e ci mostra che tipo di persone prendono ordini da Putin e chi sta mandando in Ucraina». Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Peter Stano, nella conferenza stampa quotidiana dell’esecutivo Ue. «Gli esecutori devono e saranno considerati responsabili», ha aggiunto Stano.

Ore 14:33 – Lituania: arrivato primo treno con grano ucraino da esportare

È arrivato in Lituania il primo treno con un carico di grano ucraino che verrà poi esportato tramite i porti del Paese baltico. Lo riferisce una nota delle ferrovie lituane. Si tratta di una consegna di prova che ha lo scopo di valutare l’efficacia di rotte alternative nell’impossibilità di utilizzare i porti ucraini, bloccati dalle ostilità con Mosca.

Ore 13:45 – Ue, l’Ungheria non vuole discutere di embargo

Il premier ungherese Viktor Orbán ha chiesto di non discutere l’embargo petrolifero della Russia proposto dall’UE al vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Ue che si terrà a Bruxelles il 30 e 31 maggio. Il primo ministro ungherese ha scritto al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dicendo che il suo paese non potrebbe sostenere le sanzioni senza maggiori dettagli sui finanziamenti dell’UE disponibili per aiutare Budapest a liberarsi del petrolio russo. «Discutere il pacchetto di sanzioni a livello di leader in assenza di un consenso sarebbe controproducente», ha scritto Orbán nella lettera, vista dal Financial Times, spiegando che discutere dell’embargo «evidenzierebbe solo le nostre divisioni interne senza offrire una possibilità realistica di risolvere le differenze» e proponendo «di non affrontare questo problema al prossimo Consiglio europeo». Uno strappo, dopo che la Germania aveva invece aperto sulla sua disponibilità. L’Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo «entro pochi giorni», aveva detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un’intervista all’emittente Zdf, ammettendo che si trattava di una «misura insolita» ma presa in «tempi insoliti». Un portavoce della Commissione Europea era stato possibilista sulla posizione dell’Ungheria: «Le discussioni continuano, sosteniamo tutti quelli che cercano una via d’uscita, capiamo che Paesi come l’Ungheria hanno bisogno di adattarsi alla situazione ed è difficile- aveva detto- siamo qui per sostenere questi Paesi, quando avremo le soluzioni le presenteremo». Poi è arrivata la doccia fredda da Orban.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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