Ci sono ancora diverse famiglie (una decina) di Marano (ormai da oltre 36 ore) senza un briciolo d’acqua nelle proprie abitazioni. Il Comune non ha un escavatore e bisognerà attendere lunedì per gli ulteriori controlli, per scavare e verificare dove sia il problema e da cosa sia originato. La zona è quella di via Parrocchia. I tecnici e gli operai sono accorsi nella giornata di ieri, ma nulla potrà essere fatto in mancanza di un scavo.
Al di ogni questione tecnica ed economica, è a dir poco scandaloso che i commissari di Marano – ormai da oltre 8 mesi al governo della città – non abbiano mai rilasciato dichiarazioni su quanto accade in città e sulle problematiche più volte segnalate da questo giornale e da centinaia, migliaia di residenti: impianti idrici in tilt, strade distrutte, perdite idriche, illuminazione carente o assente, strade non più spazzate, questione Pip, questione Galeota, scuole abusive e tanto altro.
In nessun paese civile del mondo, rappresentanti di enti pubblici – che dovrebbero essere trasparenti e aperti – hanno mostrato tanta chiusura e disprezzo per l’opinione pubblica e gli organi di stampa. Tutto ciò accade in un ente sciolto per mafia per 4 volte. Un’aggravante di non poco conto. Ma siamo a Marano o in qualche paese dittatoriale? Siamo a Marano o a Pyongyang (nella foto il dittatore nord coreano Kim). Ma i commissari ci fanno o ci sono?
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