Marano, commissari ancora in silenzio e senza (per ora) uno straccio di idea per la città. Circondati da cicisbei che non vogliono essere rimossi o non vogliono cambiare ufficio

0
Condividi
2.927 Visite

Il silenzio (inspiegabile e inopportuno) dei commissari straordinari (nella foto il prefetto Basilicata) giunti dieci giorni fa in municipio. In un Comune sciolto quattro volte per mafia, con un territorio sommerso dai problemi (dall’acqua alle strade, dal cimitero all’area Pip, dagli abusi edilizi ai tributi comunali), la prima cosa che avrebbero dovuto fare è quella di lanciare un messaggio di speranza ai cittadini. E invece nulla: si sono chiusi nella loro Torre d’Avorio e nulla sanno dei problemi del municipio, dei dipendenti non affidabili o di quelli seri, e di tutte le anomalie del territorio. Parlano con una segretaria generale, scelta da Visconti, che ha diverse pecche al suo attivo durante questo anno e mezzo di gestione; sono circondati da cicisbei che hanno un solo interesse: non essere spostati dai loro uffici. Vengono in città due giorni alla settimana, per poche ore, quando occorrerebbe invece un impegno costante. La solita solfa, insomma, che si registra ad ogni arrivo di una triade in città.

Cosa dovrebbero fare? Parlare alla città, annunciare i primi provvedimenti, confermare coloro che seguono atti delicati (ancora per qualche settimana o mese) e dare un calcio nel sedere a tutti quelli che, come si evince dalla relazione per lo scioglimento (che loro avrebbero già dovuto leggere), hanno dato un contributo negativo all’ente. Non gli si chiede molto, ma almeno chiarezza, trasparenza. Non attendiamo da loro miracoli, perché Marano ha tanti di quei problemi che nemmeno Superman riuscirebbe nell’impresa. Ma hanno il dovere di dire qualcosa ai cittadini, alle forze politiche, agli organi di stampa. Ogni giorno che passa è un giorno perso.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti