La giunta di Marano progetta lavori nello stadio comunale che potrebbe non essere suo. C’è un vecchio contenzioso con il comune di Napoli

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Quello che segue è un articolo di cronaca politica, ma potrebbe anche finire nella nostra abituale rubrica (L’angolo della cazzimma) di satira settimanale.

Il Comune di Marano, come evidenziato in qualche articolo dei giorni scorsi, ha varato, con apposita delibera di giunta, il progetto per i lavori di ampliamento dello stadio comunale di via Musella. Un progetto per la realizzazione di una tribuna ospiti e un campetto di calcetto (a ridosso del campo principale) che era fermo da diversi anni (epoca Perrotta), a suo tempo finanziato da ministeri vari e rispolverato ogni tot anni dall’ufficio tecnico comunale. Per dieci anni abbiamo chiesto agli uffici che fine avesse fatto quel progetto e la risposta era che il Comune, per questioni di bilancio, non poteva sollecitare la Cassa depositi e prestiti per accendere un apposito mutuo.

Ora il progetto è stato varato dalla giunta, ma i dubbi persistono, anche perché diversi anni fa (già a partire dal 2005, epoca Iervolino) e due anni e mezzo fa (epoca De Magistris) il Comune di Napoli ha rivendicato, anche con un ricorso al Tar, la titolarità del bene, costruito su terreni dell’ente partenopeo e, secondo i richiedenti, senza aver mai completato e formalizzato i necessari espropri. Tesi che gli ex amministratori di Marano (giunta Bertini) hanno sempre confutato.

Ora non sappiamo il contenzioso giudiziario a che punto sia, ma se non ci fossero stati, nel frattempo, sviluppi positivi per il Comune di Marano, come è venuto in mente alla giunta Visconti e ai solerti funzionari dell’ufficio tecnico di predisporre un progetto per l’ampliamento di una struttura che l’ente maranese (in teoria) potrebbe perdere? Non dimentichiamo che, per un pastrocchio simile, il Comune ha già perso il 76 per cento dell’immobile che ospita attualmente il Giudice di Pace, costruito tra l’altro con un finanziamento regionale ed europeo. Senza contare la vicenda della palazzina di viale Duca D’Aosta, un tempo sede dell’ufficio tributi e delle politiche sociali. La palazzina (causa mancato pagamento dei canoni di affitto) se l’è ripresa il Comune di Napoli ed è stata poi messa in vendita ed acquistata, a quanto pare, da imprenditori maranesi e da qualche medico locale.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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