Il capitano dei carabinieri Daniele Perrotta – secondo quanto riporta Il Mattino – ha sostenuto un interrogatorio di garanzia, nel corso dell’inchiesta nella quale gli è stato notificato una misura interdittiva di un anno. È la stessa inchiesta che vede cinque sottufficiali dell’arma finire ai domiciliari e altri due militari raggiunti da interdizione.
L’inchiesta è condotta dai pm Loreto e Serio, il capitano ha fornito tutti i particolari del lavoro svolto, respingendo le accuse che gli sono state contestate. Mai nella sua carriera ha assunto un atteggiamento morbido o non in linea con il rispetto delle regole per favorire qualcuno. Ha ricordato la sua crescita professionale dagli anni della scuola militare Nunziatella e in tutti gli incarichi ricevuti nel corso del tempo. Spiega l’avvocato Angelino: «Il capitano Daniele Perrotta è pienamente fiducioso del lavoro svolto dalla magistratura napoletana, in relazione a presunte zone d’ombra tra istituzioni e ambienti criminali a Sant’Antimo, ed è sicuro che queste indagini sapranno dimostrare al più presto la sua totale estraneità rispetto alle accuse».
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























