Forse per ottenere qualche clic in più, forse per ignoranza, forse per scarsa conoscenza dei fatti o magari solo per cialtronaggine allo stato puro qualche un sito, in particolare qualcuno dell’area a nord di Napoli, ha collegato i primi due episodi di Gomorra 4 alle vicende del clan Nuvoletta di Marano. Niente di più errato e fuorviante per il pubblico che ancora segue certi giornali abituati ormai a fare facile sensazionalismo con gli eventi di cronaca nera, come accaduto nelle ore successive all’arresto di Di Lauro junior, quando il portale in questione annunciò urbi et orbi che l’assassino di Norina Matuozzo, un fedelissimo dei Di Lauro, aveva rivelato agli inquirenti il nascondiglio del giovane boss. Ricostruzione smentita dalla Procura e dall’avvocato del killer.
Anche ieri il sito in questione si è lanciato in un azzardato parallelismo. Nelle prime due puntate di Gomorra 4 i riferimenti sono di tutt’altro genere: non c’è alcun passaggio sul clan Nuvoletta o Polverino (almeno per ora) ma evidenti collegamenti con la storia del clan dei Casalesi, in particolar modo con le vicende relative all’inquinamento dei terreni del Casertano. Genny Savastano, del resto, come appare in bell’evidenza in una delle due puntate attraversa l’asse mediano e si reca nella zona di Villa Literno. Riferimento chiarissimo al territorio e alle fazioni criminali oggetto delle prime riprese.
La fiction targata Sky è ormai giunta alla sua quarta stagione, nonostante abbia perso gran parte dei suoi protagonisti “storici”, falcidiati dalle guerre di camorra che hanno caratterizzato la serie. Era ispirata all’inizio alla faida di Scampia, poi alla cosiddetta “paranza” dei bambini, i baby boss del centro storico di Napoli e ora anche al clan dei Casalesi che ricicla altrove i proventi dei traffici illeciti.
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