Marano, ancora abusi edilizi e commerciali: “pescato” un altro supermarket nella zona di Castel Belvedere. Multe e ordinanza di chiusura in vista. Attività che per anni erano sfuggite ai controlli. Altre anomalie sulle occupazioni di suolo

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Dopo un periodo di stop, sono ripresi ieri i controlli alle attività commerciali della città. In campo il personale dell’ufficio tecnico, allertato dalla commissione straordinaria, coadiuvato dai vigili.

Dalle verifiche effettuate ieri sono emersi una serie di abusi, commerciali e urbanistici, in un’attività commerciale di via Castel Belvedere, a due passi dalla rotonda che immette nell’area Pip. Effettuata una relazione che accerta che almeno due gazebo sono stati costruiti in maniera del tutto abusiva. Alcune attività, tra cui quelle relative alla vendita, sono state avviate nel corso di questi anni senza alcuna autorizzazione commerciale e sanitaria. Si proseguirà ora, dopo la sottoscrizione di un’apposita ordinanza del Comune, alla chiusura delle attività difformi alle normative vigenti.

I controlli in città iniziarono in estate, quando scoppiò lo scandalo del market di via Labriola con superfici di vendita superiori a quelle consentite. Il Comune firmò gli atti per la chiusura (ad horas) ma l’ordinanza fu fatta rispettare solo dopo diverse settimane e un mare di polemiche. Sono numerose le attività commerciali fuorilegge sul territorio. Negli ultimi anni, prima che il bubbone scoppiasse, i controlli (da parte dell’ufficio tecnico e dei vigili) erano stati pari a zero. Casi eclatanti, come quelli del ristorante La Cerasella, completamente abusivo e chiuso dopo 20 anni e passa di attività.

Negli ultimi tempi, su sollecitazione della commissione, sono stati intensificati i controlli anche sul fronte dell’occupazione di suolo pubblico. Le cose vanno meglio al corso Umberto, non invece in tanti punti della periferia e anche al centralissimo corso Europa, dove ci sono casi significativi che sfuggono agli occhi dei vigili. Alcuni operatori della municipale, come ci riferiscono alcuni commercianti, si sarebbero recati in alcune attività e avrebbero giustificato i loro controlli sulla base di segnalazioni (mai fatte da alcun giornalista di Terranostranews) ai vigili. Se queste cose dovessero trovare riscontro, ci troveremmo (per l’ennesima volta) dinanzi a un fatto di inaudita gravità.

E’ da tempo che auspichiamo un po’ di sano turn over anche nel comparto dei vigili. Il sovraordinato De Simone, che non gode nemmeno più dell’incondizionata fiducia dell’amministrazione comunale (ma non è stato silurato), ha fatto poco o nulla su tale fronte e nemmeno in presenza di situazioni molto delicate. Altra anomalia? Per le reiterate occupazioni di suolo pubblico, in passato, come prevede la legge sul commercio ma anche il Codice della strada, si procedeva alla chiusura degli esercizi. Accadde al corso Mediterraneo e in piazza Spirito Santo. Poco meno di due anni e a firmare quelle ordinanze fu il dirigente De Biase. Modalità che invece sembrerebbe esser stata del tutto accantonata e non si sa su quali basi.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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