La birra belga entra ufficialmente nel patrimonio Unesco

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Se allora vi trovate in mano un bicchiere di birra trappista, una Gueuze, una Lambic o una Blanche, sappiate che state per assaporare sorsi di cultura. La tradizione della birra in Belgio – ha stabilito l’Unesco – merita di figurare nella lista rappresentativa di quanto di meglio la cultura immateriale dei popoli esprime.
In un boccale, insomma, si ritrovano le tradizioni ereditate dagli antenati birrai, tuttora praticate, grazie alla trasmissione di generazione in generazione.
La cultura della birra è tuttora molto viva in Belgio: ogni provincia ha i propri birrifici, associazioni, musei, ristoranti e bistrot e organizza avvenimenti e feste “che contribuiscono alla creatività e alla diversità del mondo della birra belga”. Diverse pratiche hanno origine locale: le birre Lambic, per esempio, sono tuttora prodotte a Bruxelles e nel Pajottenland, una regione a sudovest della capitale, secondo il principio della fermentazione spontanea.  Le birre ‘Saison’ (chiare ad alta fermentazione) vengono prodotte soprattutto in Vallonia, le ‘Vieilles brunes’ (Ale, ad alta fermentazione) nelle Fiandre Occidentali, al pari dei formaggi ‘lavati’ con la birra, tipici di Chimay.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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