Maxi sequestro nell’area Pip di Marano, imprenditori inferociti: indagati i fratelli Cesaro

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Sequestrata l’area industriale di via Migliaccio. I carabinieri del Ros, su indicazione della Dda di Napoli, hanno sequestrato la strada di accesso dell’area per gli insediamenti produttivi, finanziata dalla Regione per 4 milioni di euro e realizzata dalla Iniziative Industriali di Sant’Antimo, società di scopo che fa capo alla famiglia Cesaro. Le infrastrutture e le aree di accesso erano infatti prive dei necessari collaudi.  L’indagine era partita nel dicembre scorso con il sequestro dei documenti amministrativi relativi al bando di gara e alle fasi di assegnazione dei capannoni. Secondo i magistrati inquirenti, le strutture e infrastrutture presenterebbero numerose anomalie di carattere urbanistico e sarebbero state aperte con certificazioni irregolari o falsificate. Nell’area sta andando in scena la protesta degli imprenditori che a suo tempo avevano investito nell’area di via Migliaccio. Momenti di tensione e proteste all’indirizzio della famiglia Cesaro. Il Comune di Marano aveva nei mesi scorsi, dopo l’apertura dell’inchiesta della Dda, avviato una serie di verifiche e notificato la revoca di alcuni certificati di agibilità, poi impugnati presso la giustizia amministrativa. Indagati i fratelli Raffaele e Aniello Cesaro, fratelli dell’ex presidente della Provincia Luigi.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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