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Gentile Direttore,
scrivo queste righe non solo in qualità di imprenditore maranese, ma soprattutto come cittadino di Marano che vive proprio nei pressi del campo da basket recentemente balzato agli onori della cronaca grazie a un video diventato virale sui social.
Quel filmato ha mostrato qualcosa che, in tempi in cui si parla spesso di giovani sempre più assorbiti dagli schermi e dai social network, dovrebbe far riflettere tutti noi: un gruppo di ragazzi che sceglieva di trascorrere il proprio tempo all’aria aperta, facendo sport, condividendo momenti di aggregazione e sana socialità. E lo faceva nonostante le condizioni del campo, giocando addirittura senza i canestri, vandalizzati e inutilizzabili da anni.
Quelle immagini hanno rappresentato, a mio avviso, un messaggio potente. Hanno dimostrato che esiste ancora una parte sana della nostra comunità, fatta di giovani che chiedono semplicemente spazi dignitosi dove poter praticare sport e stare insieme.
Per questo motivo desidero rendere pubblica la mia disponibilità, insieme alla mia attività imprenditoriale, a sostenere economicamente il ripristino del campo da basket, provvedendo all’installazione dei nuovi canestri e a quanto necessario per restituire piena funzionalità all’area.
Si tratta di un gesto che nasce dall’amore per il territorio e dal senso di responsabilità verso la comunità in cui vivo e lavoro. Ritengo inoltre che questa soluzione possa rappresentare un piccolo ma concreto aiuto all’amministrazione comunale, evitando di gravare sulle casse di un ente che, come noto, sta attraversando una difficile situazione finanziaria e si trova a dover affrontare priorità e sacrifici importanti.
Non voglio che quel video resti soltanto un fenomeno mediatico destinato a essere dimenticato nel giro di pochi giorni. Vorrei che diventasse l’occasione per trasformare una storia di degrado in una storia di rinascita e partecipazione civica, dimostrando che quando cittadini, imprese e istituzioni collaborano, anche i piccoli interventi possono generare grandi risultati.
Mi auguro che questa mia disponibilità possa essere raccolta e condivisa da tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani e degli spazi pubblici della nostra città.
Con stima
Lettera inviata oggi in redazione, l’imprenditore al momento ha preferito rimanere nell’anonimato.
Analoga disponiblità è stata manifestata nel pomeriggio anche dall’imprenditore del settore sanitario Valerio Scoppa, che ha contattato il direttore Fernando Bocchetti dichiarandosi disponibile ad intervenire nell’interesse dei ragazzi.
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