Qualcuno se n’era vantato in passato; qualcun altro se l’era appuntato come un grandissimo risultato raggiunto. E invece l’impianto fotovoltaico installato nella sede comunale di via Nuvoletta, costato fior di quattrini (fondi europei) è ancora disattivato. E’ lì da qualche anno, due o forse tre. Ma quel che è più grave è che il Comune ha acquistato o sta acquistando condizionatori per fare fronte al freddo che verrà. I locali non sono riscaldati e i termosifoni – come si suol dire dalle nostre parti – sono lì per “bellezza”. Anziché risparmiare soldi con il fotovoltaico, installato ma mai attivato, il Comune ne spende e ne spenderà altri per comprare i condizionatori e dovrà pagarne il conto con i relativi addebiti in bolletta.
Ormai a Marano nessuno si stupisce di queste cose: nessuno si stupisce di asili nido mai completati; capannoni abusivi mai abbattuti, “concorsisti” che vengono giudicati dagli stessi colleghi di reparto; spazzamento assente o quasi assente da mesi; canoni idrici emessi con 4 anni di ritardo; il palazzo Merolla che crolla a pezzi; i loculi cimiteriali non ancora consegnati e abusi di vario genere ad ogni angolo di strada.
E’tutto normale, nessuno ha voglia di indagare e anche qualche ferro vecchio della politica, per anni “supervisore e coordinatore del sistema”, di queste vicende se ne sbatte altamente. La gente è rassegnata, annoiata, stanca, delusa e in taluni casi indifferente, cinica e dedita solo ai propri piccoli interessi.
Intanto il fotovoltaico non è mai stato azionato in via Nuvoletta e i soldi spesi per quell’impianto sono i nostri, di tutti, anche di quelle che se ne fregano della cosa pubblica.
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