Sexcetera, la soddisfazione sessuale: aspetti personali e relazionali

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Quando si parla di soddisfazione sessuale, diversi sono gli aspetti da considerare.Possiamo dividerli in fattori personali e fattori legati alla relazione. I fattori personali rispecchiano la condizione psichica e fisica.
Il sesso rappresenta una spia della relazione che si ha con se stessi. Le circostanze che possono impedire una sessualità soddisfacente talora dipendono da nodi interiori della psiche che si ripercuotono sul comportamento sessuale. I conflitti psichici e inconsci possono essere legati al contesto culturale, all’educazione ricevuta o a ciò che si è vissuto.

Infatti, non possiamo sottovalutare i condizionamenti legati a convinzioni religiose, tabù, pressioni culturali e miti sessuali, come per esempio quello dell’orgasmo simultaneo, che può condizionare tanto da far scaturire sentimenti d’inadeguatezza.
Anche i problemi emotivi legati a messaggi educativi negativi possono determinare la comparsa di conflitti inconsci e sensi di colpa legati all’attività sessuale.
Così come la scarsa conoscenza degli organi genitali e della reazione agli stimoli sessuali, potrebbe creare difficoltà.

Per quanto riguarda gli aspetti legati al proprio vissuto, sono principalmente le esperienze sessuali negative o traumatiche (abusi) dell’infanzia o l’adolescenza che possono condizionare la sessualità adulta.
La nostra condizione fisica è invece essenzialmente subordinata allo stato di salute e all’età.
Alcune patologie croniche talora possono avere un effetto negativo sul funzionamento sessuale, anche se principalmente incidono sulla frequenza dei rapporti sessuali e, solo magari in un secondo momento, sulla validità del desiderio.

Patologie croniche come, per esempio, malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete e artrite, determinano cambiamenti che vanno dal calo della frequenza fino alla completa cessazione dell’attività sessuale e i farmaci usati per curarle non aiutano.
Infatti, numerose sostanze possono compromettere la sessualità interferendo col desiderio sessuale, l’erezione e l’eiaculazione.

La depressione, invece, influisce soprattutto sul desiderio e gli antidepressivi, purtroppo, hanno un effetto negativo sulla risposta sessuale.
Con l’avanzare dell’età, qualora non vi siano problemi di salute o si assumano farmaci, il livello di attività sessuale dipende principalmente dall’assenza o presenza di un/una partner.
Sembra che, dopo una certa età, una buona relazione di coppia sia essenziale per il mantenimento della sessualità. Infatti, sono molti gli anziani che hanno una vita sessuale attiva e si sentono soddisfatti sessualmente, anche se costretti a limitare lo spettro di comportamenti sessuali a causa di problemi medici o biologici.
Questo, però, dipende soprattutto dalla presenza di un/una partner cui si riesca a comunicare le proprie esigenze.
Difatti, in una relazione di lunga durata, si acquisisce una maggiore capacità ad adattarsi alle esigenze del partner.

Altri fattori che influiscono sono: il tempo che i partner trascorrono insieme, accordi e disaccordi su questioni importanti, l’accettazione della personalità dell’altro e la stessa frequenza dell’attività sessuale.
Per contro, una relazione conflittuale, un matrimonio infelice può, a lungo termine, influire negativamente non solo sulla sessualità ma anche sulla stessa salute delle persone.

Pertanto è importante la qualità della relazione, anche dal punto di vista della sessuale.
Da diversi studi è emerso chiaramente che in un rapporto coniugale, o in una relazione affettiva importante, le migliori attitudini psicologiche per una sessualità soddisfacente sono:
• Non bisogna mai considerare il rapporto sessuale come un campo di prova della propria mascolinità o femminilità e l’abilità sessuale non va confusa con il valore intrinseco di un individuo. Se ci si concentra sul “come si fa” o sul tempo che s’impiega per raggiungere l’eiaculazione, si riduce inevitabilmente l’attenzione su quello che si sta vivendo in quel momento. Di conseguenza, si rischia di perdere l’eccitazione o di raggiungere un orgasmo poco soddisfacente.
• Non bisogna dare un’importanza esagerata all’orgasmo simultaneo. Un obiettivo più realistico sarà quello di raggiungere un orgasmo reciproco, vale a dire cercando di soddisfare l’altro nel modo in cui desidera.
• Bisogna avere una comunicazione efficace. Ad esempio discutere degli interessi sessuali, dei desideri, cosa piace di più e cosa meno, e parlare al proprio partner delle proprie fantasie durante il rapporto.
• Anche se alcuni individui, più frequentemente maschi, possono fruire di un rapporto sessuale in quasi ogni luogo, situazione o circostanza, altri sono più sensibili e preferiscono un ambiente adatto affinché il sesso produca loro il massimo godimento.
• La sessualità non può essere separata dall’intera vita matrimoniale, come qualcosa di avulso dalla propria vita, di cui non c’è bisogno di parlare ma deve essere considerata parte integrante della relazione complessiva della coppia.

Maria Rossetti, sessuologa e ginecologa

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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