Qualche giorno fa un’amica, ricordandomi la famosa scena di un film, mi ha ispirato il tema di oggi. La sessualità femminile è molto complessa e, sin dalla notte dei tempi, la donna ha mentito, sotto le lenzuola, orgasmi inesistenti.
Dal punto di vista storico la sessualità femminile, è sempre stata strettamente ancorata alla sfera della procreazione, le donne non avevano accesso alla dimensione del piacere, se non con il solo obiettivo di procreare.
Il tempo, la rivoluzione sessuale e la pillola contraccettiva, hanno totalmente cambiato l’approccio alla sessualità delle donne, facendole approdare verso una nuova forma di consapevolezza corporea, psichica e relazionale.
Il retaggio culturale della “finzione” però, sembra ancora sopravvivere alle modifiche socioculturali di questi tempi.
Questo perché le donne hanno sempre usato la sessualità come merce di scambio con gli uomini. Esse sapevano di avere qualcosa che gli uomini desiderano e la usavano per ottenere vantaggi. Questo le portava a credere che il sesso fosse una cosa solo per gli uomini. Ancora oggi, dopo tutti questi anni di lotte femminili e femministe, permane la convinzione che la sessualità femminile esista principalmente a beneficio degli uomini: gli orgasmi delle donne servono per il piacere dell’uomo.
Sulla capacità delle donne di fingere l’orgasmo sono pieni i testi scientifici, le convinzioni popolari e perfino il cinema, come nel succitato film “Harry ti presento Sally”, nella scena in cui Meg Ryan simulava un orgasmo seduta al tavolo di un ristorante.
Nel vecchio Kamasutra si legge: lei può usare, in base alla sua immaginazione, le grida di colomba, cuculo, piccione verde, pappagallo, ape, usignolo, oca, anatra e pernice. I suoni dolci del piacere sessuale femminile hanno da tempo catturato l’immaginario collettivo e non solo. In Giappone fingere l’orgasmo è diventata una vera e propria disciplina, nota sotto il nome abbastanza esplicativo di “Air sex”. La pratica, che coinvolge sia uomini sia donne che, vestiti, simulano l’attività sessuale con un partner invisibile, vanta persino un campionato mondiale “l’Air Sex World Championship”.
Ciò nonostante, sembra che il 12,2% delle donne non abbia mai provato un orgasmo, il 33,6% non riesce a raggiungerlo regolarmente e che la percentuale di donne che ha simulato almeno una volta l’orgasmo nella propria vita sia compresa tra il 53 e il 67%.
La statistica rivela che soltanto l’8% delle donne ha orgasmi attraverso il rapporto sessuale pene-vagina ma, ciò nonostante, a Hollywood, questa esigua percentuale è raffigurata in tutte le rappresentazioni cinematografiche in cui s’inscenano rapporti sessuali.
Nella realtà, pare che l’orgasmo sia molto più frequentemente riportato dalle donne a seguito di auto-manipolazione del clitoride, manipolazione del medesimo da parte del partner, sesso orale praticato alla donna da un uomo, e molto meno frequentemente durante la penetrazione vaginale.
Tuttavia, mentre gli orgasmi femminili sono più comunemente sperimentati durante i preliminari, le vocalizzazioni copulatorie (gemiti, sospiri, urla, cantilene) sono espresse, il più delle volte, poco prima e simultaneamente all’eiaculazione maschile.
Ciò dimostra chiaramente che queste risposte vocali sono sotto controllo cosciente. Cerchiamo di capire insieme le motivazioni che stanno alla base della “recita a soggetto” di orgasmi inesistenti.
Sembra che molte donne emettano gemiti e sospiri non per un’involontaria reazione alle prodezze sessuali maschili ma come strumento consapevole per esercitare un’influenza sulla risposta sessuale del partner.
Potremo dire che alcune donne ricorrono a un uso strategico di urla e gemiti durante il rapporto sessuale.Tra i motivi che adducono le donne eterosessuali a fingere coscientemente, il più comune è “l’inganno altruista”, in altre parole, evitare di ferire i sentimenti o di deludere le aspettative del partner.
Infatti, tendono a fingere, specialmente le donne i cui partner s’informano sempre, a fine rapporto, in merito al loro raggiungimento dell’orgasmo. Pare quindi, che l’atteggiamento maschile condizioni significativamente la simulazione orgasmica femminile.
Alcune donne, percependo la possibile infedeltà del partner, sono più frequentemente portate a simulare un orgasmo durante il coito. Altre donne, invece, avvertono che i loro gemiti sono eccitanti per il partner e provano piacere a spingere un po’ oltre, ciò che avviene naturalmente. La qual cosa, in alcune aumenta, piuttosto che diminuire la soddisfazione sessuale.
Talora la donna è stanca o, semplicemente, non ha abbastanza tempo ed è possibile emetta gemiti forzati che eccitano l’uomo portandolo all’orgasmo più rapidamente. Talora, la finzione rappresenta un modo per non affrontare le difficoltà che sono alla base dell’anorgasmia, del disagio e del dolore provato durante il rapporto coitale.
Spesso la finzione è dovuta a insicurezza. Ci sono donne che hanno bisogno prima di sentirsi rassicurate, in un luogo confortevole, intimo, per entrare in contatto con la propria sensualità ed essere pronte alla stimolazione genitale. Alcune possono avere paura di dire che hanno bisogno di più tempo. Altre possono temere di ferire i sentimenti del partner se dicono che quello che stanno facendo non è piacevole per loro. Questa situazione è resa più difficile soprattutto quando la donna non conosce abbastanza bene il proprio corpo e non sa suggerire un’altra opzione.
Così pure le donne che hanno avuto difficoltà in una relazione passata, hanno maggiori probabilità di fingere, come strategia per mantenere la relazione. Sorprende, invece, sapere che alcune donne potrebbero fingere per evitare l’intimità.
Le donne, infatti, in genere sono sempre molto più desiderose d’intimità rispetto agli uomini, ma alcune donne possono avere problemi d’intimità. In questi casi, fingendo, evitano di farsi coinvolgere in qualsiasi tipo d’intimità.
La finzione crea un muro di omertà e di silenzio nella coppia. Questi orgasmi recitati e non vissuti, negano alla donna la possibilità di accedere al piacere, scoprendo quale stimolazione sarebbe stata per lei più soddisfacente. La finzione, alla lunga, determinerà un calo del desiderio sessuale e ovviamente una crisi di coppia, mancando una vera intimità.
La donna che continua a fare solo quello che il partner si aspetta da lei, perde il rispetto e sviluppa tantissima rabbia e risentimento nei suoi confronti.
| Sembra, comunque, che anche gli uomini possano fingere, anche se tutte le statistiche indicano che la percentuale di donne è largamente maggiore. |
Anche perché, mentre le donne possono fare i gemiti giusti al momento giusto, per convincere il loro amante che stanno avendo un orgasmo, per gli uomini è un po’ più difficile, visto che l’eiaculazione rappresenta un segno facilmente oggettivabile e la sua mancanza non è facile da nascondere.
Ad ogni modo, la simulazione maschile, è solo “acustica” perché l’eiaculazione non può essere finta, tranne che in alcune patologie (farmaci psicotropi, intervento alla prostata, ecc.).
Alcuni studi scientifici dicono che gli uomini che fingono l’orgasmo, lo fanno per motivi e con modalità molto simili a quelle femminili.
Ad ogni modo, pare che fingere a letto non serva. Infatti, uno studio canadese, rivela che sia gli uomini, sia le donne percepiscono di solito perfettamente lo stato d’animo del partner durante e dopo un rapporto sessuale e che quando si simula l’orgasmo il partner se ne accorga, anche se non dice nulla.
In realtà quindi, nella coppia a fingere sono entrambi: un partner, ha il ruolo dell’insoddisfatto e non lo dice e l’altro partner, ha il ruolo dell’amareggiato, perché si rende conto che l’altro mente ma fa finta di nulla.
Una doppia finzione che non fa bene al rapporto di coppia e che, col tempo, rischia di compromettere la relazione. C’è da dire che alcune coppie, trovano gemiti e vocalizzi forzati, come un importante mezzo di comunicazione, e partecipano entrambi al gioco consapevolmente.
Pare, infatti, che fingere di godere, esasperando la reale percezione dell’eccitazione, può realmente rendere l’esperienza più piacevole. In questo caso, non si sta fingendo o facendo qualcosa che non si vuole.
Anzi, attraverso il gioco ci si mette in sincronia con l’altro e ciò rende felici. Pertanto, non c’è alcun bisogno di metterlo in discussione. In tutti gli altri casi, bisogna chiedersi innanzitutto quale sia l’utilità, il fine, la reale motivazione, di questa recita sessuale.
Una persona che inizia la vita sessuale con menzogna e finzione, avrà sempre più difficoltà a tornare indietro, senza contare poi che, simulare l’orgasmo, vuol dire negarselo da sole.
La sincerità e il dialogo autentico, sono sicuramente le strategie migliori. Una coppia ben assortita sul piano relazionale, solitamente lo sarà anche durante l’intimità.
È importante quindi parlare, per comunicare ciò che realmente si vuole, piuttosto che fingere sia stato bello.
Non c’è niente di meglio che comunicare e insegnare le proprie esigenze al partner e questo vale per entrambi. Talora, un aiuto specialistico rappresenta un vero regalo che i partners fanno a se stessi, per il miglioramento della propria relazione e della qualità della loro vita.
Perché non c’è da stupirsi se, con il tempo, dopo avere finto così bene a letto, si sia incoraggiati a fingere anche su tutte le altre cose della vita. Purtroppo, oggi, c’è sempre più gente che finge di essere felice.
Maria Rossetti, sessuologa e ginecologa
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